Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, Giorgia Meloni non parteciperà alla prossima riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Lo scrive Adnkronos, citando fonti di Palazzo Chigi: l’Italia sarà comunque presente, rappresentata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
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Gli impegni in Italia e i rapporti deteriorati con Trump
Meloni già l’8 luglio, al termine del vertice Nato, aveva comunicato l’intenzione di delegare a Tajani la partecipazione ai successivi appuntamenti internazionali. «Non per disimpegno, ma perché arrivo da diversi vertici internazionali e ho l’obbligo di occuparmi di diversi dossier anche in Italia», aveva spiegato la premier. Il passo indietro si inserisce dunque in un orientamento già esplicitato pubblicamente dalla premier e la scelta di Meloni, precisano le fonti di governo, «non ha bisogno di essere giustificata né difesa», anche perché nel recente passato era stata presa da altri leader come l’ormai ex ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier canadese Mark Carney. Era però da 15 anni che un presidente del Consiglio italiano non disertava l’Assemblea generale delle Nazioni Unite: la sensazione è che Meloni abbia deciso di dare forfait anche per i rapporti ormai deteriorati con Donald Trump.
