Salvini allontana il ritorno della Lega Nord: «Non c’è bisogno di partiti paralleli»

«Non c’è bisogno di partiti paralleli. Il nord – come il centro e il sud – non ha voglia di alchimie politiche, ha voglia di risposte concrete». Lo ha detto Matteo Salvini, in visita al comando di Stazione dei Carabinieri di Roma-Alessandrina, commentando la mossa degli ex parlamentari e segretari provinciali che hanno creato il ‘Comitato per il Congresso federale’ con l’obiettivo di riprendere il controllo della ‘vecchia’ Lega Nord, rottamata a fine 2017 e sostituita dalla Lega Salvini premier, ma tenuta in vita saldare il debito di 49 milioni di euro con lo Stato per le irregolarità commesse dal tesoriere Francesco Belsito nella rendicontazione dei rimborsi elettorali. «Di Lega ce n’è una. È forte e governa 14 Regioni su 20», ha aggiunto il segretario del Carroccio. Poi la stoccata ai promotori del comitato che chiede il congresso del partito fondato da Umberto Bossi: «Ci sono alcuni ex parlamentari che vorrebbero tornare a fare i parlamentari. Siccome la Lega sono i militanti, 500 sindaci, decine di migliaia di iscritti e volontari. Non è qualche ex parlamentare che cerca un altro posto. Mi tocca meno che zero».