MERCATO SAN SEVERINO. “Basta. Non è più possibile vivere in queste condizioni di degrado”. E’ il disperato grido di contestazione dei residenti del Parco San Bartolomeo della frazione Carifi di Mercato San Severino, che allo stesso tempo lanciano un appello ai competenti organismi istituzionali per eseguire nell’immediatezza un intervento di bonifica dell’area che risulterebbe assolutamente necessario. A finire nel mirino delle polemiche sono le condizioni del campo sportivo adiacente al parco, che versano in uno stato di degrado che non può più essere ignorato: spogliatoi distrutti, porte rotte, rete divelta, erbetta sintetica consumata fino al fondo. Un quadro che, nelle parole dei residenti, rappresenta “non solo un’offesa al decoro urbano, ma un rischio per la sicurezza di chi frequenta la zona”. A farsi portavoce delle loro istanze è il capogruppo dell’opposizione Giovanni Romano, del movimento “Civici per San Severino”, che da tempo denuncia pubblicamente la situazione. “Ho segnalato e denunciato il degrado diverse volte. La dis‑amministrazione non è mai intervenuta nonostante la manutenzione della struttura sia compresa nel servizio di “manutenzione globale” (global service) recentemente riappaltato”, afferma Romano, sottolineando come la condizione del campo non sia frutto di un evento improvviso, ma di una trascuratezza protratta nel tempo. Secondo il consigliere, il tentativo dell’amministrazione di trovare un gestore per l’impianto si sarebbe rivelato un fallimento annunciato: “Hanno pubblicato tre avvisi per ricercare gestori, ma non ha risposto nessuno. Del resto, in quelle condizioni – confermate dalle foto – chi potrebbe essere interessato?”. Una domanda che, più che retorica, evidenzia la distanza tra le procedure formali e la realtà concreta del territorio. Per Romano, gli avvisi pubblicati sarebbero stati “solo per la facciata”, un modo per dimostrare un impegno apparente senza affrontare davvero il problema. Il campo del Parco San Bartolomeo, un tempo punto di riferimento per attività sportive e ricreative, oggi appare come un simbolo dell’abbandono delle frazioni. “La verità è che le frazioni sono totalmente abbandonate dalla dis‑amministrazione “Corsocentrica”, accusa Romano, utilizzando un’espressione che sintetizza il malcontento di molti residenti: la percezione che le risorse e l’attenzione siano concentrate quasi esclusivamente sul centro cittadino, lasciando ai margini le comunità periferiche. Le famiglie di Carifi chiedono interventi immediati e concreti: la messa in sicurezza dell’area, la riqualificazione del campo, la ricostruzione degli spogliatoi, la sostituzione delle porte e della rete, il ripristino dell’erbetta sintetica. Richieste che, sottolineano, non rappresentano un lusso, ma il minimo indispensabile per restituire dignità a uno spazio pubblico che dovrebbe essere luogo di aggregazione e benessere. La vicenda del Parco San Bartolomeo si inserirebbe in un quadro più ampio di presunte criticità che, negli ultimi mesi, starebbero emergendo in diverse frazioni del territorio comunale. Un segnale che evidenzia la necessità di una programmazione più attenta e di una gestione più equilibrata, capace di garantire servizi e manutenzione non solo al centro, ma all’intera comunità. Per i residenti, il tempo delle segnalazioni è finito: ora chiedono risposte. E la loro voce, sostenuta dalle parole di Romano, punta a riportare al centro dell’agenda politica un tema che riguarda decoro, sicurezza e qualità della vita. Una richiesta di attenzione che, al di là delle polemiche, rappresenta un appello alla responsabilità amministrativa e alla cura del bene dei cittadini.
Mario Rinaldi
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