Landi: subito un tavolo tecnico per la Sanità nella Valle dell’Irno

Nuove frontiere e nuove prospettive per l’Associazione Grazie di Cuore: ad illustrarle sarà il presidente del sodalizio, il cardiologo Carmine Landi, che farà un bilancio delle attività svolte nel recente passato e traccerà le linee future, ma soprattutto illustrerà il progetto sociosanitario finalizzato ad ottenere per la Valle dell’Irno servizi più adeguati rispetto alla forte e inevasa domanda di salute pubblica. L’assemblea si svolgerà il prossimo 2 settembre presso l’hotel dei Principati in Via Allende, a Baronissi. «Siamo alla vigilia – spiega Landi – di un periodo molto importante per poter attuare una decisiva svolta nella erogazione dei servizi alle popolazioni. Mi riferisco innanzitutto alle opportunità che il nuovo piano sanitario promette di attuare e che costituiscono esigenze ormai non più differibili: dalla medicina di base ai presidi di comunità, alla cardio-protezione di intere aree ancora sfornite di defibrillatori, al non più differibile potenziamento della Cardiologia presso l’ospedale Fucito. Si tratta di priorità, che mi auguro non debbano diventare vertenze per poter essere trasformate in conquiste». Purtroppo, nonostante il grande lavoro dell’Associazione Grazie di Cuore, sono ancora molti i punti oscuri dell’organizzazione sanitaria nella vasta area alle porte del Capoluogo. E il motivo della continua emergenza – secondo il presidente e i componenti dell’Associazione – è da ricercare proprio nel silenzio dell’organizzazione sanitaria pubblica e di molte delle amministrazioni comunali del territorio. Il coinvolgimento della società, invece, c’è stato e un merito è da ascrivere proprio all’attività dell’Associazione grazie di Cuore. La formazione del personale per emergenze cardiache è stata capillare: le attività si sono svolte nelle scuole, nelle assemblee ecclesiastiche, nelle strutture sportive, con il coinvolgimento di amministratori, di molti giovani, delle famiglie, dell’esercito, delle forze dell’ordine. «È stata una gara di disponibilità che non dimenticheremo – commenta il cardiologo Carmine Landi – perché ci ha fornito la prova che la cardio-protezione oltre ad essere una battaglia civile ed etica può diventare l’innesco per una nuova politica della convivenza e della democrazia attiva. Purtroppo, però, il volontariato, pur essendo importante e prezioso, non può bastare da solo a cambiare le cose. Occorre una nuova organizzazione, c’è bisogno di incanalare molte delle conquiste che la base sociale ha abbozzato nella rete dei servizi e delle emergenze, ragion per cui chiediamo e chiederemo un tavolo tecnico con i Comuni, l’Asl e i dirigenti del Fucito, affinché l’intero territorio possa finalmente avere una nuova politica sanitaria; ed è proprio di una nuova politica sanitaria che parleremo nell’assemblea del 2 settembre, indetta per il rilancio delle nostre attività, dopo un’analisi puntuale del grande lavoro svolto in decine di Comuni e presso innumerevoli associazioni negli ultimi anni e in particolare nei mesi scorsi, nel corso dei quali abbiamo visto crescere un grande consenso intorno a noi». Con questi obiettivi, l’Associazione aprirà le porte ad altri Comuni che si accingono ad aderire al progetto che sarà proposto ai soci. Intanto, già fervono i preparativi per l’iniziativa del 26 settembre a Salerno “Cammina per il cuore, 5 chilometri di prevenzione e salute” organizzata con il patrocinio del Comune di Salerno (ritrovo in Piazza della Libertà e arrivo a Lungomare Colombo, 2. «Si tratta di una grande iniziativa di coinvolgimento popolare – conclude Landi – per promuovere il movimento, il benessere psico-fisico e la socializzazione».

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