Sigrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia lavorano a un libro insieme

Maria Rosaria Boccia conferma che lei e Sigfrido Ranucci si sono incontrati diverse volte e stanno scrivendo un libro insieme. Dopo l’indiscrezione del Giornale secondo cui la cui bozza sarebbe praticamente pronta, l’imprenditrice ha detto al Corriere che «il progetto è concreto e in uno stato avanzato» e racconterà «fatti, meccanismi e retroscena che aiutino a comprendere meglio alcuni anni della vita pubblica italiana, distinguendo ciò che è stato raccontato da ciò che è realmente accaduto». Ha comunque preferito non anticipare contenuti, struttura ed editore, «perché alcune notizie meritano di essere date quando sono mature e non consumate attraverso indiscrezioni». In ogni caso, ha aggiunto, «se qualcuno immagina un libro accomodante, celebrativo o scritto per regolare piccoli conti personali, rischia di rimanere deluso».

Boccia: «Ranucci dice che mi conosce appena? Non commento ricostruzioni»

Boccia è poi tornata a parlare del suo rapporto col giornalista. Dopo aver detto che è nel suo «cerchio magico» e che sono amici, il Messaggero aveva infatti scritto che al Comitato etico lui avrebbe detto di conoscerla appena. «Non ne sono a conoscenza e non ho letto l’articolo», ha commentato lei. «E comunque preferisco non commentare ricostruzioni di seconda o terza mano come se fossero verbali ufficiali. Tra ciò che viene detto, ciò che viene riferito e ciò che diventa un titolo possono esserci distanze considerevoli. Posso dire con assoluta serenità che Sigfrido Ranucci è una persona che conosco, frequento e alla quale sono legata da un rapporto di amicizia e di stima». E ancora: «Non ho alcun motivo per modificare ciò che ho già dichiarato pubblicamente. Troverei francamente sorprendente scoprire che abbia sostenuto di non conoscermi. Ma uso volutamente il condizionale, prima di attribuire a una persona parole tanto nette vorrei leggerle in un documento e non nell’interpretazione di qualcuno».