Aveva criticato Infantino: la Fifa licenzia il direttore operativo Lamour

Kevin Lamour, ovvero il direttore operativo della Fifa, è stato improvvisamente licenziato dall’organo di governo del calcio mondiale. «La decisione è stata presa dopo un’attenta valutazione e con grande rispetto» nei confronti del dirigente francese, si legge in un comunicato. Dove però non c’è scritto che, di fatto, Lamour è stato silurato per aver criticato pubblicamente il piano del presidente Gianni Infantino (poi abortito), che prevedeva di vendere a investitori privati il 21 per cento delle quote della Coppa del Mondo. Commentando la proposta denominata Fifa Forward Enterprise, Lamour aveva detto di essere stato «ingannato» dalla mancanza di trasparenza nella pianificazione del progetto. E dunque da Infantino. Il dirigente francese, approdato nel mondo del calcio dalla politica circa 20 anni fa come assistente dell’allora presidente della Uefa Michel Platini, era stato nominato direttore operativo della Fifa alla fine del 2024.

Aveva criticato Infantino: la Fifa licenzia il direttore operativo Lamour
Gianni Infantino (Ansa).

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La controversa presidenza di Infantino, deciso a rimanere a capo della Fifa

Col licenziamento del numero tre della Fifa la controversa presidenza di Infantino si arricchisce così di un nuovo capitolo. Dopo le polemiche per il progetto Fifa Forward Enterprise il suo indice di gradimento è crollato, ma il dirigente elvetico era già inviso a buona parte degli appassionati, per vari motivi. Durante la Coppa del Mondo era finito nella bufera per la revoca della squalifica dello statunitense Folarin Balogun, arrivata dopo il pressing di Donald Trump e una forzatura dell’articolo 27 del Codice disciplinare, e prima ancora aveva sollevato perplessità il premio per la pace assegnato proprio al presidente Usa. A tal proposito Jamie Raskin, massimo esponente democratico della Commissione Giustizia della Camera Usa, ha avviato un’indagine su Infantino chiedendo un’audizione del presidente della Fifa e la consegna di documenti per fare luce sui presunti scambi di favori con Trump. Andando ancora a ritroso, a tutto questo si aggiungono le controversie riguardanti le assegnazioni di due edizioni dei Mondiali a Qatar e Arabia Saudita.

Aveva criticato Infantino: la Fifa licenzia il direttore operativo Lamour
Donald Trump e Gianni Infantino (Ansa).

L’11 agosto Trump ha preso le difese di Infantino con un post su Truth, in cui lo ha definito un presidente «eccezionale» che «ha appena presieduto il Mondiale di maggior successo di sempre (quattro volte superiore a qualsiasi altra edizione)», aggiungendo: «La Fifa commetterebbe un errore gravissimo se prendesse anche solo in considerazione l’idea di sostituirlo». L’organo di governo del calcio mondiale, sostanzialmente, ha messo in chiaro di pensarla allo stesso modo: dopo la riunione del Consiglio direttivo a Rabat, in Marocco (Paese che co-ospiterà i Mondiali nel 2030), la Fifa ha chiesto scusa per l’idea di Infantino, ribadendo però la piena fiducia all’attuale presidente, intenzionato a candidarsi per un nuovo mandato.

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