Quanto successo a Ceuta non ha solo acceso lo scontro tra Roma e Madrid, con Giorgia Meloni che ha attaccato Pedro Sanchez e invocato lo stop al trattato di Schengen con la Spagna, provocando la reazione della Moncloa che ha convocando l’ambasciatore italiano. Ovviamente, le scene dell’assalto all’enclave spagnola in Marocco hanno anche infiammato il dibattito interno in Italia.

Schlein: «Il governo non sa che Ceuta è un enclave in Africa?»
«Davvero il governo non sa che Ceuta è un enclave in Africa e da lì non c’è libera circolazione né verso la penisola spagnola né verso gli altri Paesi europei? È un governo di irresponsabili propagandisti, che da quattro anni non risolve un problema degli italiani e ogni giorno offre solo un nuovo nemico», ha dichiarato Elly Schlein segretaria del Pd: «Anziché litigare con le cartine geografiche si occupassero dei prezzi stellari dei carburanti, della crescita a zero e dei salari italiani tra i più bassi d’Europa. Ma anche oggi con la sua propaganda il governo cercherà di nascondere i suoi fallimenti come nasconde le chat di Delmastro».

Anche il M5s, tramite i capigruppo nelle Commissioni Politiche Ue di Senato e Camera, Pietro Lorefice e Filippo Scerra, parla di propaganda da parte di Meloni, che annuncia «provvedimenti inutili, dai blocchi navali ai centri in Albania fino alla sospensione di Schengen, solo per rincorrere Vannacci, senza riuscire ad arginare gli sbarchi e senza offrire soluzioni». E poi: «Chiediamo a Meloni che cosa direbbe se domani sbarcassero in Sicilia decine di barconi con migliaia di clandestini e i governi europei chiudessero le frontiere sospendendo Schengen. Dopo la sua trovata propagandistica nei confronti della Spagna, questo scenario sarebbe molto più probabile. E di certo non sarebbe nell’interesse dell’Italia, che Meloni non difende, troppo impegnata a fare propaganda elettorale». «Segnalo che chi arriva a Ceuta non può entrare in Ue – regime speciale – e muoversi all’interno secondo i parametri di Schengen. Così per evitare discussioni inutili, slogan e propaganda», ha scritto su X Carlo Calenda, leader di Azione.
Segnalo che chi arriva a #Ceuta non può entrare in UE – regime speciale – e muoversi all’interno secondo i parametri di Schengen. Così per evitare discussioni inutili, slogan e propaganda
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) July 31, 2026
Forza Italia punta invece il dito contro le politiche della sinistra
Secondo Forza Italia, «quanto sta avvenendo a Ceuta è la conseguenza delle politiche sbagliate e irresponsabili, proprie della sinistra, che non governa i flussi migratori finendo per subirli». Lo ha detto il deputato Andrea Gentile, sostenendo che «il governo italiano, soprattutto grazie all’azione dei ministri Tajani e Piantedosi, ha affrontato invece fin dall’inizio il fenomeno migratorio come una questione strutturale, costruendo una strategia articolata», che sta avendo «risultati assolutamente positivi».
Il vannacciano Sasso: «Europa sotto attacco dei barbari islamici»
Così Rossano Sasso, deputato di Futuro Nazionale: «L’Europa è sotto attacco e non ha bisogno di uomini deboli e politici favorevoli all’immigrazione. Quanto sta accadendo a Ceuta dovrebbe aprire gli occhi anche al più moderato dei moderati italiani. Il mito della sinistra, lo spagnolo Sanchez, in queste ore paga il prezzo delle sue politiche scellerate che gente come la Schlein vorrebbe attuare anche in Italia. È ora che i popoli europei riprendano in mano il proprio destino e si difendano dalle orde di barbari islamici. È ora che il popolo italiano si affidi a chi è in grado di difenderlo».
Salvini: «Immigrazione incontrollata… o invasione organizzata?»
A Ceuta in pochissimo tempo, per mare e per terra, sono entrati 50 mila migranti, di cui la metà già tornati indietro. Le forze di sicurezza marocchine non hanno neanche provato a fermare la valanga di uomini, donne con bambini in grembo, ragazzi, perfino persone disabili, che hanno attraversato la frontiera. Sul web stanno girando video in cui si vedono camion carichi di migranti che si recano verso Ceuta, in alcuni casi scortati dalle forze dell’ordine: c’è chi parla addirittura di un’operazione organizzata da Washington e Tel Aviv e coordinata con le autorità marocchine per destabilizzare la Spagna, che col suo primo ministro Sanchez aveva “sfidato” Donald Trump sull’Iran. A tal proposito, Matteo Salvini ha scritto sui social: «Immigrazione incontrollata… o invasione organizzata?».
Immigrazione incontrollata… o invasione organizzata? pic.twitter.com/j7M0AbUrfO
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) July 31, 2026
«La reazione di Rabat è stata rapida. Non possiamo speculare su report parziali. L’evidenza è che le autorità del Marocco si sono mobilitate pienamente», hanno dichiarato fonti Ue sui sospetti riguardanti l’eccezionale flusso di migranti verso Ceuta.
La Finlandia si schiera dalla parte di Meloni
In tutto questo caos, in Europa c’è chi ha dato ragione a Meloni: la Finlandia. La ministra dell’Interno Mari Rantanen ha infatti lodato la proposta di interrompere il trattato di Schengen con la Spagna. «Questa situazione non può continuare. Tutti i Paesi europei devono sostenere la proposta di Meloni. I Paesi che non adempiono al loro obbligo di proteggere il confine esterno non possono essere membri di Schengen», ha scritto su X.
Espanja on täysin epäonnistunut suojaamaan Schengen-alueen ulkorajan maahantunkeutumiselta. Näin ei voi jatkua. Kaikkien Euroopan maiden tulee tukea Melonin esitystä. Sellaiset maat jotka eivät täytä velvollisuuttaan suojata ulkorajaa, eivät voi olla Schengenin jäseniä.
— Mari Rantanen (@MariPSRantanen) July 31, 2026
