L’Oman ha presentato all’Iran una proposta per un meccanismo congiunto per la gestione dello stretto di Hormuz con tariffe volontarie. Lo scrive Reuters, spiegando che la soluzione avanzata da Muscat, in base alla quale Teheran non eserciterebbe il controllo esclusivo sulla via navigabile, gode del sostegno degli altri Paesi della regione. Nel fine settimana gli Stati Uniti hanno improvvisamente sospeso la massiccia campagna di attacchi aerei contro l’Iran, alimentando le speranze di una soluzione diplomatica che consenta la ripresa del traffico marittimo a Hormuz. La proposta omanita, sottolinea Reuters, ricalca il meccanismo già utilizzato per la gestione dello stretto di Malacca, via d’acqua dell’oceano Indiano che separa l’isola indonesiana di Sumatra dalla costa occidentale della penisola malese: coloro che utilizzano questo passaggio marittimo contribuiscono volontariamente al finanziamento della navigazione, della protezione ambientale e delle operazioni di ricerca e salvataggio. Intanto è saltato il maxi-vertice tra la coalizione dei Volenterosi e gli Stati Uniti su Hormuz, che si sarebbe dovuto tenere a Londra.
