Pagani: Petrosino junior davanti ai giudici

Pagani/Nocera Inferiore. Trovato con due complici opponendosi alle forze dell’ordine, anche loro condannati, con pistole e soldi a Nocera Inferiore: dopo la condanna a 4 anni di reclusione, torna davanti ai giudici Michele Petrosino D’Auria junior, nipote del boss di Pagani Gioacchino spara spara e figlio di Antonio. Difeso da Giuseppe Della Monica il 20enne Paganese ha visto accogliere parzialmente il ricorso dalla Cassazione che ha stabilito una nuova udienza in Appello per manca sostituzione della lena con la misura domiciliare sostitutiva. I tre (Alfonso Verziero e Luigi Russo) di detenzione di pistole clandestine e resistenza a pubblico ufficiale. Per tutti si erano spalancate le porte del carcere di Fuorni su decisione del gip. La vicenda è quella della Captur con i vetri posteriori oscurati che era stata notata dai carabinieri a fine luglio 2024: i militari gli avevano imposto l’alt a piazza Santa Chiara, a confine tra Pagani e Nocera Inferiore. Ne era nato un inseguimento per lo stretto e affollato corso Vittorio Emanuele, nel pieno centro storico. Dalla vettura, arrivata all’altezza di via Gramsci a Capocasale, era sceso Luigi Russo ( che si sarebbe preoccupato di nascondere una pistola in una fioriera) mentre la macchina con alla guida l’imprenditore 29enne Verziero e a fianco D’Auria Petrosino jr aveva proseguito la corsa, per poi essere fermata poco dopo dai carabinieri. Poco prima dalla vettura era stata fatta cadere una pistola “Bruni”, modello 84 calibro 9 Pack, priva di matricola e nei pressi c’era anche un caricatore con un solo proiettile all’interno. A gettarla sarebbe stato Michele Petrosino D’Auria jr che sedeva sul lato passeggero. Il terzo indagato Luigi Russo, sceso all’altezza di Gramsci avrebbe preso dalla cintola dei pantaloni una pistola Beretta, semiautomatica, modello 84 BB calibro 9, con matricola cancellata, completo di caricature con otto proiettili calibro 380 e secondo l’accusa l’avrebbe messa in un portafiori (recuperata dai carabinieri). Per gli inquirenti i due sarebbero scappati non solo per disfarsi della pistola ma anche per consentire a Russo di guadagnare la fuga. Per quei fatti, tutti condannati, Michele Petrosino D’Auria junior fu condannato a 4 anni ma quella condanna è stata momentaneamente cancellata in attesa di un nuovo processo stabilito dalla Cassazione.

L'articolo Pagani: Petrosino junior davanti ai giudici proviene da Le Cronache.