Dopo il rifiuto di Pep Guardiola, il direttore tecnico Paolo Maldini e il suo consulente Leonardo avevano puntato su Andrea Pirlo come ct dell’Italia. Un’investitura che non aveva entusiasmato gli appassionati di pallone, visto il curriculum da allenatore dell’ex centrocampista di Milan e Juventus. Poi sono arrivate le “ombre russe”, con relative polemiche: stamattina Pirlo ha annunciato con una storia su Instagram «di aver appreso di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana».

Le parole di Pirlo dopo le critiche per i legami con la Russia
Dopo giorni di polemiche riguardanti il ruolo di global brand ambassador della principale piattaforma russa di scommesse sportive Fonbet, ricoperto da ottobre del 2025 e che di recente lo ha portato anche a partecipare a un evento a Mosca, Pirlo nella serata del 26 luglio aveva rotto il silenzio sui social. «Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto», ha dichiarato, aggiungendo poi che la sua collaborazione con Fonbet «è esclusivamente di natura commerciale e sportiva».
Prima di ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e fiducia dimostrata (facendo dunque intendere che non sarà lui il ct), Pirlo ha inoltre scritto: «Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono». E poi: «Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre».

Saltato l’accordo con Pirlo, Maldini potrebbe decidere di dimettersi
Il presidente della Figc Giovanni Malagò aveva delegato a Maldini la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale, riuscendo così a convincere l’ex calciatore e dirigente del Milan – inizialmente reticente – ad assumere l’incarico di direttore tecnico azzurro. Venuto meno l’accordo con Pirlo, Maldini (che ha intrecciato il suo destino a quello dell’ex compagno di squadra) potrebbe addirittura annunciare le dimissioni. Martedì 28 luglio è in programma un Consiglio federale, a cui si contava di arrivare con il nome del nuovo commissario tecnico dell’Italia: l’annuncio a questo punto sarà rimandato. Saltato Pirlo, restano in corsa i due grandi ex Roberto Mancini e Antonio Conte, con il primo favorito sul secondo.
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