Scattano i nuovi dazi imposti dagli Usa su decine di Paesi in tutto il mondo, in vista della scadenza delle tariffe generalizzate del 10 per cento introdotte come misura provvisoria. Le misure, valide per 150 giorni, sono entrate in vigore alle 00:01 di venerdì 24 luglio 2026 (ora della costa orientale degli Stati Uniti, le 6 di mattina in Italia). Le tariffe sono comprese tra il 10 e il 12,5 per cento e riguardano 60 partner commerciali, tra i quali anche alcuni Paesi europei. Copriranno il 99,4 per cento del commercio statunitense, secondo una scheda informativa pubblicata dall’Ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti. Il piano punta a contrastare il presunto lavoro forzato.
I Paesi coinvolti
La mossa è il risultato di un’indagine ad ampio raggio che, nella ricostruzione del Financial Time, vede coinvolti importanti partner commerciali degli Stati Uniti come Giappone, Corea del Sud, India e Canada, oltre all’Ue e al Regno Unito. Nell’indagine figurano anche la Cina e il Brasile. Ai Paesi dotati di leggi di contrasto al lavoro forzato è stato applicato un dazio del 10 per cento, mentre a quelli privi è stato invece addebitata una maggiorazione del 2,5 per cento, quindi il 12,5 per cento.
