Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha annunciato la sospensione delle operazioni militari contro Israele, minacciando però «attacchi più duri e devastanti» qualora lo Stato ebraico riprendesse i bombardamenti sul Libano. Poco dopo, anche Tel Aviv ha comunicato la sospensione dei raid sulla Repubblica Islamica, avvertendo però che l’IDF continuerà a colpire la roccaforte di Hezbollah a Beirut, Dahiyeh, se gli attacchi contro il nord di Israele dovessero proseguire. La tregua, durata 60 giorni e interrotta dagli ultimi raid reciproci, rischia insomma di essere davvero finita.
Netanyahu ha deciso di fermare gli attacchi dopo una telefonata con Trump
Tel Aviv ha deciso di fermare gli attacchi sull’Iran e dunque dopo una telefonata tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu: i raid avrebbero dovuto avere una portata ben maggiore di quelli che si sono verificati durante l’interruzione della tregua, arrivata dopo 60 giorni di cessate il fuoco. Resta però la questione del Libano: l’emittente Al Araby riporta di nuovi raid aerei vicino alla città costiera di Tiro, nella parte meridionale del Paese dei cedri.
اولویت ما امنیت ملی و آرامش مردم است. با اقتدار از حقوق ملت دفاع میکنیم و در برابر هیچ تهدیدی عقبنشینی نخواهیم کرد. دیپلماسی و دفاع دو بال قدرت ملیاند؛ نه میدان را ترک کردهایم و نه میز مذاکره را. به امید خدا با وحدت و عقلانیت ایران از این آزمون نیز سربلند عبور خواهد کرد.
— Masoud Pezeshkian (@drpezeshkian) June 8, 2026
«Difenderemo con forza i diritti della nazione e non ci tireremo indietro di fronte ad alcuna minaccia», ha scritto su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, spiegando che Teheran non ha abbandonato né il campo di battaglia, né il tavolo dei negoziati.

Trump: «Iran e Israele al lavoro per un cessate il fuoco immediato»
Secondo quanto scritto da Trump su Truth, l’Iran e Israele «stanno cercando di raggiungere un cessate il fuoco immediato». Il presidente Usa ha aggiunto che «i negoziati finali sulla pace stanno procedendo, salvo interferenze dovute a ignoranza o stupidità». Il blocco navale statunitense dei porti navali iraniani resterà in vigore fino al raggiungimento di un’intesa definitiva, ha precisato Trump.
