
"Io e Marta Di Nardo avevamo un buon rapporto, lei cucinava per me e mi prestava dei soldi. Quel giorno l'avevo chiamata perché le dovevo restituire venti euro", l'interrogatorio di Domenico Livrieri, che ha ucciso e fatto a pezzi la vicina di casa a Milano.
Continua a leggere
