Con l’assegnazione, il 2 ottobre, del Nobel per la Medicina all’ungherese Katalin Karikó e allo statunitense Drew Weissman per aver messo a punto il metodo dell’Rna usato per i vaccini contro il Covid, si è aperta la stagione dei premi più prestigiosi del mondo. Fino al 9 ottobre, i maggiori contributi in tutte le discipline scientifiche – tranne la matematica che Alfred Nobel detestava – saranno coronati da una medaglia e da un sostanzioso assegno di 10 milioni di corone svedesi, quasi 900 mila euro. Ecco alcune curiosità sui celebri riconoscimenti.
1. Perché non esiste un Nobel per la matematica
Come detto Nobel ‘snobbava’ la matematica perché più attratto alle applicazioni pratiche che alla teoria pura. Si narra però che dietro alla sua antipatia per i numeri, ci fosse ben altro. Pare che il chimico decise di escludere la matematica dalle discipline premiate dopo aver scoperto che la sua amante lo tradiva con un noto matematico svedese, Magnus Gustaf Mittag-Leffler, candidato numero uno a ricevere il primo riconoscimento. Un affronto che Nobel non avrebbe potuto sopportare.
2. Il non-Nobel per l’Economia
Quello assegnato agli economisti non è esattamente un premio Nobel. A creare il riconoscimento fu infatti la Banca centrale svedese (Sveriges Riksbank) nel 1968, in memoria di Alfred Nobel e in occasione del 300esimo anniversario della sua fondazione. Il primo premio in economia fu assegnato a Ragnar Frisch e Jan Tinbergen nel 1969. Tuttavia, viene assegnato dall’Accademia reale svedese delle scienze di Stoccolma secondo gli stessi principi dei premi Nobel e quindi l’economia rientra nelle discipline premiate. Questo nonostante le riserve dell’attivista Peter Nobel, pronipote del famoso chimico, secondo cui questo riconoscimento è solo «un colpo di pubbliche relazioni fra economisti per migliorare la loro reputazione».

3. Un premio solo per i vivi (o quasi)
Dal 1974, gli statuti della Fondazione Nobel prevedono che un premio non possa essere assegnato postumo, a meno che la morte non avvenga dopo l’annuncio del nome del vincitore. Fino a quando la regola consuetudinaria non fu scritta nero su bianco, solo due personalità decedute, svedesi, furono premiate: il poeta Erik Axel Karlfeldt (Letteratura nel 1931) e il segretario generale dell’Onu Dag Hammarskjöld (Pace nel 1961). Nel 1948 non si fece eccezione nemmeno per Gandhi, morto nel gennaio dello stesso anno. Un altro vincitore che non ha mai avuto la possibilità di ricevere la famosa telefonata è stato il canadese Ralph Steinman che morì di tumore al pancreas nel 2011, tre giorni prima dell’assegnazione. La notizia della sua morte non arrivò in tempo all’Istituto Karolinska che gli conferì ugualmente il riconoscimento rendendolo vincitore del primo e unico premio postumo.
4. Un premio al maschile
Dalla loro istituzione, quasi il 94 per cento dei premi Nobel è stato assegnato a uomini. E le cose nel tempo non sono granché cambiate: nell’ultimo decennio, le donne vincitrici sono state solo il 14 per cento del totale e soprattutto in ambiti come la Pace e la Letteratura. Nei campi delle scienze, come la fisica o anche l’economia, rappresentano solo il 2 per cento dei vincitori. Dati che rivelano il mancato riconoscimento del lavoro svolto dalle donne nella comunità scientifica.
5. Una medaglia da record
Ai vincitori non viene solo consegnato un assegno da 10 milioni di corone (circa 900 mila euro al cambio attuale) ma anche una medaglia d’oro a 18 carati. Il giornalista russo Dmitri Muratov, direttore di Novaja Gazeta e vincitore del Premio Nobel per la Pace 2021 assieme a Maria Ressa, è riuscito a moltiplicarne il valore a beneficio dei bambini ucraini. La sua medaglia da 196 grammi è stata venduta all’asta nel giugno 2022 per 103,5 milioni di dollari a un filantropo anonimo e il ricavato è stato devoluto a un programma dell’Unicef.

6. Nobel lungimiranti
Quando si dice lungimiranza. Il fisico e chimico svedese Svante Arrhenius, vincitore del Premio per la Chimica nel 1903 per la sua “teoria elettrolitica della dissociazione”, alla fine del XIX secolo fu il primo a teorizzare che l’uso dei combustibili fossili – all’epoca, soprattutto del carbone – causava il riscaldamento globale. Secondo i suoi calcoli, un raddoppio della concentrazione di anidride carbonica avrebbe aumentato la temperatura del Pianeta di 5°C, mentre oggi i modelli stimano un aumento che va dai 2,6 ai 3,9°C. Arrhenius, sottovalutando comprensibilmente la velocità del processo, prevedeva che il riscaldamento a causa delle attività umane ci avrebbe colpito tra 3 mila anni.
7. Un necrologio errato all’origine dei premi?
Il 12 aprile 1888, il fratello maggiore di Alfred Nobel, Ludvig, morì a Cannes, in Francia. Le Figaro confuse i due e diede la notizia dell’assassinio del chimico: «Un uomo che solo con grande difficoltà può essere spacciato per un benefattore dell’umanità è morto ieri a Cannes. È il signor Nobel, inventore della dinamite», scrisse il quotidiano. Molto probabilmente quel necrologio sbagliato fece scattare in Alfred Nobel la volontà di riscattarsi. Fatto sta che il 27 novembre 1895 firmò il suo terzo e ultimo testamento al club svedese-norvegese di Parigi, stabilendo le regole che ispirarono poi i premi Novel. Quando il testamento venne aperto, 11 anni dopo, causò molte polemiche, soprattutto da parte dei familiari che si videro sottratta gran parte dell’eredità. Furono necessari altri cinque anni per istituire il primo premio Nobel nel 1901.

8. I competitor dei Nobel
Con più di 120 anni di storia, i Premi Nobel esercitano ancora un grande fascino, anche se giudicati da molti riconoscimenti datati. Per questo nel 1980 un ricco scrittore ed ex europarlamentare tedesco-svedese, Jakob von Uexkull, creò il premio Right Livelihood, una sorta di Nobel alternativo. A spingerlo fu il rifiuto da parte della fondazione Nobel di creare su sua proposta due nuovi premi per l’ambiente e lo sviluppo. Ma i Nobel hanno trovato anche un nuovo rivale proveniente dalla Silicon Valley: il Breaktrough Prize. Già soprannominati gli Oscar della scienza, questi premi californiani valgono 3 milioni di dollari, ovvero circa tre volte di più di un vecchio e rinomato Nobel.
