La Cmc salva il cantiere del nuovo Ruggi: stop a Manelli

di Erika Noschese

Il cantiere per la realizzazione del nuovo Ruggi prosegue spedito. Sembra definitivamente archiviata la parentesi della Manelli Costruzioni, società capofila del raggruppamento di imprese che si era aggiudicato l’appalto per la realizzazione del nuovo ospedale. L’azienda, infatti, sta attraversando una fase di grave difficoltà economica e, da Nord a Sud dell’Italia, molti dei cantieri a essa affidati risultano fermi a causa dell’impossibilità di proseguire i lavori. Negli anni la società, con sede a Monopoli, in Puglia, si era aggiudicata decine di appalti, ma la crisi non le ha lasciato scampo e neppure Salerno è rimasta indenne. Anzi. A poche settimane dall’avvio dei lavori sono emerse le prime criticità, fino a un lungo stop che ha costretto la Regione Campania a intervenire. Il nuovo Ruggi, però, è salvo grazie al subentro della CMC di Ravenna, che ha assunto il ruolo di mandataria del raggruppamento di imprese. La conferma è arrivata all’indomani del sopralluogo effettuato dalla Regione Campania insieme al Responsabile unico del procedimento (Rup), come ha confermato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, Nicola Cantone, nel corso della cerimonia di insediamento della nuova direzione strategica. «Per quanto riguarda il subentro della CMC alla Manelli, alla luce dell’incontro che abbiamo avuto con l’ingegnere Santaniello e con la Rup del progetto, devo dire di essere davvero fiducioso che vedremo l’ospedale finalmente realizzato. I tempi di consegna previsti sono di 878 giorni, pari a circa due anni e quattro mesi. Va poi considerato che saranno necessari ulteriori investimenti per le tecnologie. Realisticamente, quindi, nell’arco di cinque anni potremo avere un ospedale pienamente operativo», ha spiegato Cantone. «Successivamente ci sarà il tema della gestione del passaggio dalla vecchia alla nuova struttura. Sarà un compito che spetterà a chi verrà dopo di me, dal momento che il mio mandato ha una durata triennale. Consentitemi però di parlare al plurale: come azienda dovremo affrontare anche questa fase di transizione, che rappresenterà una sfida importante, ma che si porrà in un secondo momento», ha aggiunto il direttore generale. Si tratta di un’opera strategica, finanziata con un investimento complessivo di 206.988.177,09 euro. Il nuovo complesso ospedaliero sorgerà su una superficie di 220 mila metri quadrati e disporrà di 732 posti letto, di cui 50 destinati alla terapia intensiva e 8 alla terapia intensiva pediatrica. L’area parcheggi si estenderà su 50 mila metri quadrati e potrà ospitare 1.710 autovetture. Dal punto di vista tecnologico e strutturale, il progetto è stato concepito per garantire i più elevati standard di sicurezza e durabilità: gli edifici saranno flessibili, antisismici e conformi alle più stringenti normative in materia di prevenzione incendi e tutela ambientale. Intanto, come annunciato, ieri si è insediata la nuova direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria. Il direttore generale Nicola Cantone sarà affiancato dal direttore amministrativo Sergio Russo e dal direttore sanitario Concetta Sarnataro. «Oggi è un momento importante per l’Azienda Ospedaliera Universitaria. Voglio innanzitutto ringraziare il magnifico rettore per la sua presenza, che testimonia l’attenzione nei confronti della nostra azienda e la perfetta sinergia istituzionale che si è creata. Con la squadra finalmente al completo possiamo lavorare al meglio. In questi primi due o tre giorni abbiamo operato con grande intensità e desidero ringraziare tutti gli uffici amministrativi che mi sono stati accanto. Li ho sollecitati molto, ma credo che ci troviamo in una fase particolarmente delicata: abbiamo la necessità di accelerare al massimo, anche perché ci avviciniamo alla stagione estiva, con il periodo delle ferie. Dobbiamo quindi reclutare quanto più personale possibile per arginare la situazione di emergenza che interessa i vari Pronto Soccorso dell’intera Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi», ha detto ancora il direttore generale. Alla cerimonia era presente anche il rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virginio D’Antonio. «La priorità, da sempre condivisa nel dialogo con Nicola Cantone, è quella di rafforzare ulteriormente il rapporto tra l’Università e il Ruggi. Siamo molto soddisfatti della scelta, condivisa con il presidente Fico, di affidare a Nicola Cantone la direzione generale: riteniamo che sia la persona giusta al momento giusto. Il Ruggi rappresenta la naturale prosecuzione del dialogo tra l’Università e il sistema sanitario. È un’istituzione che, per sua natura, opera in stretta sinergia con l’Ateneo e, proprio per questo, nei prossimi mesi punteremo a rendere questo collegamento ancora più forte. In qualche modo anche il presidente Vincenzo De Luca ci ha lanciato una sfida importante: fare di Salerno una città europea. Una città europea ha bisogno di un’università europea, ma anche di un’Azienda Ospedaliera Universitaria di livello europeo. È una sfida che abbiamo raccolto e che intendiamo portare avanti insieme nei prossimi mesi». Per il rettore dell’Unisa tra le priorità vi è la Torre cardiologica: «La Torre cardiologica rappresenta uno dei simboli più importanti di questa azienda. Le istituzioni vivono anche di simboli e noi ci impegneremo con la massima determinazione per valorizzarla. Come Università realizzeremo un investimento significativo sulla cardiochirurgia universitaria e la Torre cardiologica sarà il luogo in cui questo progetto troverà la sua naturale collocazione», ha concluso D’Antonio.

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