Tra l’archiviazione dell’Opa giuliva sul Fatto e l’offerta per Delfin, è arrivato il gran giorno romano di Leonardo Maria Del Vecchio. Alla presentazione del nuovo Qn, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, è attesa anche Giorgia Meloni, oltre a una schiera di ministri e direttori convocati per i festeggiamenti. Del resto il fascino esercitato dalla premier su Lmdv è noto. «È una donna fantastica e molto sexy. Mi ha fatto avvicinare alla politica», disse Leonardino ai microfoni di Pulp Podcast dell’amico (e comunicatore?) Fedez. Insieme all’editore ci saranno l’ad Gabriele Benedetto, il direttore editoriale Mario Orfeo e la direttrice responsabile Agnese Pini pronti a illustrare le linee guida del progetto che ha l’obiettivo di «costruire un grande gruppo editoriale europeo, capace di competere sui mercati esteri». Leonardino è gasatissimo e qualcuno sussurra che potrebbe chiudere la giornata alla cena organizzata al Museo nazionale delle arti del XXI secolo in occasione del MAXXI Bulgari Prize 2026.

Fatto sta che l’uso della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea come location per feste ed eventi da tempo fa storcere il naso. Così c’è chi ricorda le polemiche scoppiate due anni fa per la presentazione del libro di Italo Bocchino Perché l’Italia è di destra, seguite da quelle per per la festa degli 80 anni del Tempo (anche in quel caso Giorgia Meloni era tra gli ospiti).

L’evento conquistò le cronache per l’«infame» scappato al direttore degli Approfondimento Rai Paolo Corsini intercettato da una cronista di Piazzapulita. Tutti pensarono che si trattasse di un insulto a Corrado Formigli, ma il dirigente di viale Mazzini spiegò che era indirizzato a un gradino su cui aveva rischiato di inciampare. Travolta dal polverone, la direttrice della Galleria Renata Cristina Mazzantini rispose che «la cultura è libera e di tutti». E aggiunse. «Spero che il museo, che è sempre stato un luogo di massima espressione della cultura, lo continui a essere. Benvenuta la sinistra, benvenuta la destra e benvenuti tutti. Come sapete se chiedono di fare una festa, si può fare una festa per tutti. Sarei molto felice che qualche altro giornale me lo chiedesse». Ad accontentarla ci ha pensato Leonardino. Comunque, con tutte le location che ci sono a Roma, dagli hotel a cinque stelle alla ville private nel centro storico, Lmdv alla sua giovane età è già finito in un museo…
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