L’allarme bomba su 18 aerei in volo sull’Europa, che ha scatenato il panico nei cieli del Vecchio Continente con tanto di intervento dei caccia militari, è stato causato da una mail inviata dai «combattenti» del gruppo estremista russo Stato Maschile, che informava di imminenti esplosioni per colpire un presunto «regime femminista». Un nome già comparso in passato in altre campagne di falsi allarmi bomba: ecco chi c’è dietro.
Il gruppo è stato fondato nel 2016 da Vladislav Pozdnyakov
Lo Stato Maschile (in russo Muzhskoye Gosudarstvo) è un movimento di destra radicale, misogino e nazionalista, fondato nel 2016 sulla piattaforma VKontakte (il ‘Facebook di Russia’) dal blogger Vladislav Pozdnyakov. Nato come comunità antifemminista espressione della manosfera russa, lo Stato Maschile si è rapidamente evoluto in un movimento che sostiene anche supremazia bianca, omofobia e posizioni apertamente razziste, nonché l’invasione dell’Ucraina.
Nel 2021 è stato designato come organizzazione estremista
Nel 2018 Pozdnyakov e i suoi ‘seguaci’ lanciarono, in occasione dei Mondiali di calcio in Russia, una campagna contro le donne viste uscire o che erano sospettate di avere rapporti sessuali con stranieri (in particolare non bianchi): foto e video venivano pubblicati sul canale Telegram dello Stato Maschile, aperto intanto dal suo fondatore. Dopo varie sentenze di tribunali per incitamento all’odio e alla violenza, nel 2020 VKontakte aveva chiuso il gruppo, arrivato a 160 mila iscritti. Ma l’attività, passata a quel punto soprattutto su Telegram, non si era fermata. Anzi: nel 2021, ad esempio, fu orchestrata una campagna contro una famiglia Lgbtq+ apparsa in una pubblicità della catena Vkusville. A ottobre di quell’anno, stabilendo che le attività del gruppo costituivano incitamento all’odio, all’ostilità e alla violenza, il tribunale regionale di Nizhny Novgorod ha designato lo Stato Maschile come organizzazione estremista, vietandolo in Russia.
L’esilio del fondatore e lo spostamento di focus sull’Ucraina
Nonostante lo scioglimento formale e l’esilio del fondatore Pozdnyakov, fuggito in Georgia e successivamente in Serbia o Montenegro, il movimento ha continuato a esistere online, riorganizzandosi su Telegram sotto un altro nome: Legione Maschile. Dopo un periodo di minore attività, il gruppo nel 2022 il gruppo ha trovato nuova linfa con un significativo spostamento di focus: dai contenuti misogini a quelli riguardanti il conflitto in Ucraina, apertamente sostenuto. Come detto, lo Stato Maschile si era già reso protagonista di allarmi bomba. Era successo il primo aprile del 2002, in Montenegro: in quell’occasione, tramite mail inviate alle autorità, minacciò esplosioni nelle scuole se non fossero arrivati cambiamenti al governo e ai vertici dell’agenzia di sicurezza nazionale. Scattarono evacuazioni, ma non fu trovato alcun ordigno.
Il messaggio con la minaccia di esplosioni sugli aerei
L’allarme sui due voli diretti a Roma è arrivato tramite una mail anonima agli indirizzi di Adr e di altre società dell’aeroporto di Fiumicino: «Siete tutti complici di un complotto criminale. Vogliamo annientarvi per questo. Noi, combattenti dello Stato Maschile, con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre. L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso»
