Per settimane il confronto sull’offerta di Cvc e Gbl per comprare le quote di minoranza di Recordati si è concentrato sul presunto passaggio della società da un fondo Cdv a un altro. Una chiave di lettura che rischia di restituire un’immagine parziale dell’operazione e non soltanto perché accanto a Cvc, azionista di controllo, entra in gioco Groupe Bruxelles Lambert, affiancata da grandi investitori istituzionali internazionali e dallo stesso presidente Andrea Recordati. A pochi giorni dalla chiusura dell’offerta è infatti arrivata una notizia destinata a pesare assai di più sui destini della società. In particolare, Recordati ha reso noto che un produttore di farmaci generici ha chiesto alle autorità sanitarie americane l’autorizzazione a vendere negli Stati Uniti una copia di Isturisa, mettendo in discussione i brevetti che lo tutelano fino al 2031, al 2033 e al 2035. La società ha assicurato che difenderà i propri diritti e ha ribadito la convinzione che nessun generico potrà raggiungere il mercato prima del 2033.
Sul tavolo ci sono 53 euro per azione
Isturisa, impiegato nella cura della sindrome di Cushing, rappresenta uno dei prodotti rilevanti per le prospettive di crescita del gruppo. Meno di un anno fa il management ne ha più che raddoppiato le ambizioni commerciali, indicando vendite annue potenziali circa 1,2 miliardi di euro. Proprio su di esso si fonda l’argomento di chi oggi giudica insufficiente il prezzo offerto. Una contestazione dei brevetti non segna di per sé un esito, ma introduce un elemento di incertezza nel cuore di quella valutazione. E lo fa in una stagione in cui i tassi sono tornati a salire e i mercati appaiono più inquieti. Sul tavolo ci sono 53 euro per azione, che riconoscono un premio del 16,6 per cento rispetto alle quotazioni di fine marzo, quando il titolo valeva intorno ai 46 euro e l’operazione non era ancora stata annunciata. Il consiglio di amministrazione ha accolto all’unanimità il miglioramento dell’offerta, che si colloca all’interno della forchetta di valutazione indicata dall’advisor degli amministratori indipendenti. Le adesioni hanno già superato il 60 per cento e i promotori hanno escluso ulteriori rilanci.
C’è tempo per aderire fino al 23 ottobre
È qui che la vicenda di Isturisa si rivela, in qualche modo, emblematica. La prossima stagione di Recordati richiederà investimenti importanti per affermare il farmaco negli Stati Uniti, la gestione di un confronto legale che per sua natura si annuncia lungo, scelte industriali dal respiro pluriennale. È un cammino che si percorre meglio lontano dai riflettori della Borsa, al riparo dall’esame trimestrale dei mercati e dalla sensibilità del titolo a ogni notizia. La finestra per aderire si chiude venerdì 23 ottobre.
