Fedez denunciato da quattro fan: «Aggrediti da lui e dai suoi bodyguard per un selfie»

Quattro ragazzi hanno denunciato Fedez per minacce e lesioni personali sostenendo di essere stati aggrediti dal rapper e dai suoi bodyguard dopo aver chiesto un selfie. Lo riporta il Corriere della sera, spiegando che l’episodio contestato risale al 16 ottobre 2026 fuori dal The club in Largo La Foppa a Milano, dove Fedez stava festeggiando il compleanno con alcuni amici. Oltre alla denuncia sono stati depositati dei video che documenterebbero gli atti. Nel testo si legge che i ragazzi sarebbero stati «spintonati violentemente dalle guardie del corpo, sotto le direttive di Fedez». «Se rimani qua le prendi», avrebbe detto quest’ultimo prima di avvicinarsi a uno di loro e «colpirlo violentemente al volto con un pugno». Il rapper e la sua squadra, secondo quanto scritto nella denuncia, avrebbero inseguito i ragazzi per alcuni metri in corso Garibaldi, continuando ad aggredirli, fermandosi solo di fronte alle chiamate al 112 fatte dagli amici del giovane preso di mira. All’arrivo della polizia, il rapper e il suo seguito si erano già dileguati. Il ragazzo colpito è stato poi soccorso dal 118 e accompagnato al Policlinico, dove i medici gli avrebbero riscontrato una «perdita di coscienza di qualche secondo con amnesia retrograda», oltre a «un taglio nella zona alta della fronte a destra» e una «contusione all’altezza dello zigomo sinistro e una sulla tempia destra», per un prognosi di quattro giorni. Per gli altri qualche escoriazione, qualche taglio e per uno una «perdita di coscienza di qualche secondo associata a nausea».

La replica dei legali del rapper

Gli avvocati di Fedez, Gabriele Minniti e Andrea Petrolucci, «in merito alle notizie diffuse su un presunto pestaggio ai danni di alcuni ragazzi», hanno precisato che il loro assistito «ha reagito a un’aggressione subita da alcuni giovani in evidente stato di alterazione e non ha preso parte ad alcun pestaggio». «Chiunque riporti ricostruzioni difformi dai fatti realmente accaduti se ne assumerà le responsabilità innanzi all’autorità giudiziaria», hanno aggiunto.