Ketty Volpe
La squadra? Non è squadrata. Non è inquadrata! Non ha cuore! Tra tanti cuori di eroi e campioni non c’è cuore granata! Campioni forti. I più forti. Invidiati. Amati e coccolati solo come a Salerno. Spogliatoio?…per indossare la “divisa”… e mai “la casacca granata”…quella “maglia” che trasuda d’appartenenza e voglia di vincere ancor prima di scendere in campo. Così da lungo tempo. Nello spogliatoio solo…uomini soli! Saldi, tutti, nella propria individualità, nella propria unicità. Un gran bel gruppo di calciatori! Non c’è afflato. Né obiettivo comune che lega e allega. La Salernitana? Una barca senza equipaggio!..ma non c’è neanche lo skipper. O un allenatore. Non un grande allenatore… ma un allenatore 3 volte grande. Magis ter …che … come la carezza prima e lo zuccherino a fine corsa l’artiere dà al cavallo… così il mister 3 volte grande parla ai suoi ragazzi… La parola del mister. La parola che motiva, accarezza il cuore e spinge a dare di più, spinge a far meglio. É la spinta motivazionale che manca. Manca la voce del “padrone, proprietario, presidente” che incoraggia, incita, avvicina, fidelizza. Il fiato, la fatica fisica, il sudore, il sacrificio, l’altruismo …e l’aiuto al compagno e ai compagni…chi ne parla…chi inizia, chi avvia, chi educa,chi ne trasmette? Chi dialoga con tutti e ciascuno? Chi ascolta i calciatori…chi ne fa di tanti …un equipaggio…una squadra. La squadra granata. Chi annusa gli umori, i dissapori, i sogni, i sorrisi, le malinconie, le tristezze, le ambizioni, le difficoltà, le sofferenze, le pressioni e tutto quello che gira nelle turbolenze dell’io…forte, fragile, deluso, innamorato, vanitoso, orgoglioso, superuomo da super goal. Assenza generale e totale di società e dirigenza. Chi legge le esigenze dei calciatori? Chi amalgama lo spogliatoio? Chi li affratella? Chi li accompagna, per mano, al comune obiettivo? Chi ben smussa le asperità contrattuali? Chi entra nelle caratteristiche caratteriali…chi osserva, chi bilancia le peculiarità tecniche di tutti e di ognuno? Tutti solisti. Società, dirigenza, allenatore e …calciatori lasciati ognuno per sé nella blasonata Salernitana. Troppe insormontabili barriere invisibili allontanano e dividono in corpuscoli lo spogliatoio che litiga nel silenzio delle diverse lingue, che annaspa tra obiettivi, allenamenti, tecniche, rendimento e quell’io che, sin qui, non è mai diventato “noi”! Non è mai divenuto equipaggio.
L'articolo Manca la voce del “padrone, proprietario, presidente” proviene da Le Cronache.
