Sciopero degli autotrasportatori, Lollobrigida: «Evidenti infiltrazioni criminali»

Per quanto riguarda i disordini avvenuti a Milano e in altre città d’Italia, il governo si è di fatto diviso: due ministri (Guido Crosetto e Antonio Tajani) ritengono che si sia stata una «regia esterna», circostanza invece esclusa da altri due membri dell’esecutivo (Matteo Piantedosi e Matteo Salvini). Un quinto ministro, Francesco Lollobrigida, ha invece detto la sua sulla protesta degli autotrasportatori al Sud, parlando di «evidenti infiltrazioni criminali».

Sciopero degli autotrasportatori, Lollobrigida: «Evidenti infiltrazioni criminali»
Protesta degli autotrasportatori (Imagoeconomica).

«Ci sono dei casi evidenti, che sono stati visibili a tutti», ha detto il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, intervistato da Repubblica prima del question time alla Camera. A sostegno della sua tesi, scrive il quotidiano romano, Lollobrigida ha mostrato il “curriculum” di alcuni camionisti protagonisti dei blocchi contro il caro carburante: «Basta leggere qui per capire di chi si sta parlando».

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La protesta andrà avanti almeno fino al 27 ottobre

Intanto continua la protesta di autotrasportatori e agricoltori che ormai da giorni sta paralizzando il Sud Italia: nelle intenzioni proseguirà almeno fino al 27 ottobre, giorno in cui è staro fissati l’incontro col governo. Segnalati sempre più distributori a secco, con lunghe code alle pompe, mentre in diversi supermercati del Meridione gli scaffali sono vuoti. Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha detto al question time alla Camera che il Viminale «sta procedendo alle identificazioni» degli autotrasportatori protagonisti dei blocchi, «anche ai fini di rimuovere i presidi».

I sindaci Bari e Napoli: «Anticipare il confronto col governo»

In una nota congiunta i sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi, si sono rivolti al governo e a Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, chiedendo di anticipare il confronto previsto per il 27 ottobre: «Rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti. La situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore». Nei due capoluoghi di regione, assieme agli altri territori del Sud, il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari, ma «le difficoltà cominciano a interessare anche servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano».