Dura presa di posizione dei tifosi della Salernitana e dei gruppi ultras che, nelle ultime ore, hanno seguito con un mix di sdegno e preoccupazione le vicende di casa granata. Se al termine del match con la Scafatese c’è stato il consueto coro all’indirizzo di patron Iervolino (in questo caso con l’approvazione della stragrande maggioranza dei presenti, compresi i sostenitori posizionati negli altri settori), nei giorni successivi la linea della curva Sud è stata chiara: nessuna diserzione (al netto delle incalzanti richieste sui social, anche di tanti sottoscrittori di abbonamento), sostegno incondizionato alla maglia, ma totale indifferenza nei confronti dei calciatori, della dirigenza e dello staff tecnico. Oggi pomeriggio una delegazione della curva Sud Siberiano, del CCSC e del club Mai Sola ha esposto all’esterno del Mary Rosy uno striscione indirizzato alla proprietà. “Iervolino è una sciagura” è ormai slogan-tormentone negli ambienti del tifo granata, quanto basta per sancire uno strappo definitivo tra chi ha disatteso quasi tutte le promesse fatte e chi continua a garantire all’Arechi numeri nettamente di categoria superiore. Il confronto più duro c’è stato con Serse Cosmi. Gli amanti della Bersagliera non perdonano all’allenatore sia lo scadente rendimento di una squadra già a -11 dalla vetta, sia il nervosismo palesato sabato pomeriggio e sfociato nell’alterco con alcuni cronisti locali e nei gesti poco carini all’indirizzo dei tifosi presenti in tribuna. L’esultanza polemica dopo il gol di Tascone e i riferimenti all’ “ambiente ostile” in sala stampa hanno acuito il malcontento della gente e in tanti hanno chiesto al mister di farsi da parte e di rassegnare le dimissioni. “Ci siamo fidati e vi abbiamo accolto come uno di noi, sabato avete tradito una piazza che vi ha sempre sostenuto” in estrema sintesi il discorso di chi, naturalmente, ha puntato il dito anche contro i giocatori contestandoli civilmente per il rendimento, per i risultati, per la classifica e per alcune prestazioni disastrose come quelle di Foggia e Crotone. A Cosmi è stato chiesto rispetto. A lui gli ultras hanno ricordato che Salerno è reduce da una serie di annate fallimentari culminate con umiliazioni sportive senza precedenti, ma che giammai hanno scalfito l’amore di una piazza che ha risposto ancora una volta presente sottoscrivendo quasi 7000 abbonamenti e che ha garantito una media di 12mila spettatori nelle gare casalinghe. L’ex trainer di Perugia e Pescara ha incassato, provando a spiegare le ragioni della tensione accumulata. Niente da fare: quello che è successo non può essere cancellato in pochi giorni e nemmeno un blitz in trasferta lunedì sera sarebbe sufficiente per voltare pagina. Anche sul web traspare la rabbia dei tifosi. C’è chi chiede di togliere la fascia di capitano a Tascone, chi invoca il licenziamento del direttore sportivo Daniele Faggiano, chi si chiede a cosa serva cambiare allenatore “se è in linea con l’obiettivo galleggiamento e non c’è nessuna volontà di tornare in serie B”. E ora cosa accadrà? Cosmi in passato aveva detto che “per amore di Salerno non mi dimetterò mai, resterei qui a vita”, chiedendo ieri attraverso un post sui social di ricompattare le varie componenti accantonando quanto accaduto sabato. Altro autogol sul piano della comunicazione, visto che la tifoseria aspettava una conferenza stampa di scuse in presenza del proprietario e del ds e non certo la solita “letterina” che non ha convinto nessuno. A questo punto nessuno scenario può essere escluso a priori e, in caso di passo falso a Picerno, il ribaltone sarebbe inevitabile. A Toscano è stato detto di tenersi pronto, la società della Cavese in via ufficiosa fa sapere che né sabato né domenica ci sono state interlocuzioni con Prosperi utili a discutere della rescissione del contratto. Atto necessario per avviare un nuovo percorso lavorativo. Sotto traccia c’è Valentini che spera di tornare a Salerno ricomponendo quel tandem con Marino che, chissà, senza caso Sampdoria avrebbe potuto garantire la salvezza due anni fa. I rapporti con Iervolino sono rimasti buoni, qualche segnale anche pubblico è arrivato. Faggiano, fresco di rinnovo di contratto, sembra saldo al suo posto. Ma dopo aver chiesto la permanenza di Cosmi è ovvio che sarà chiamato a rispondere al club se si perdesse ancora. E stavolta senza sorrisi nel post partita.
Gaetano Ferraiuolo
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