Addio a Barbara Spinelli, ex europarlamentare della sinistra e giornalista, morta all’età di 80 anni. Figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, è stata tra i fondatori del quotidiano Repubblica. Collaborò anche con il Corriere della sera e La Stampa, sia come corrispondente da Parigi, dove visse per un periodo, sia come editorialista. Negli ultimi anni ha scritto per il Fatto quotidiano.
Dalle battaglie contro Berlusconi all’esperienza in Ue
Nel 2013, in seguito alle elezioni politiche italiane di quell’anno, è stata protagonista insieme ad altri della petizione per impedire l’eligibilità di Silvio Berlusconi a senatore per conflitto d’interessi. L’anno successivo, in occasione delle elezioni europee, è stata tra i fondatori e promotori della coalizione L’Altra Europa con Tsipras, una lista unica della sinistra italiana mirante ad avallare – tra le altre cose – la candidatura di Alexīs Tsipras quale nuovo presidente della Commissione europea. Spinelli diede il proprio contribuito per la stesura delle liste elettorali in qualità di membro del collegio dei garanti e si candidò in tre circoscrizioni come capolista, venendo eletta in due di queste. Nonostante in campagna elettorale avesse detto di voler rinunciare al seggio, alla fine lo accettò e approdò al Parlamento europeo. Nel 2015 abbandonò la lista, dichiarandola un «progetto fallito», e rimase per il resto del proprio mandato come membro indipendente all’interno del gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica.
