Legge elettorale, il governo pone la fiducia sui primi tre articoli

Il governo pone la questione di fiducia alla Camera sugli articoli 1, 2 e 3 della legge elettorale. Il presidente di turno Giorgio Mulè ha spiegato tutte le tappe della votazione, che inizierà martedì 6 ottobre alle 12.10 con le dichiarazioni di voto sull’articolo 1, a cui seguirà la votazione per appello nominale non prima delle 14. Poi ci saranno le dichiarazioni di voto sull’articolo 2 e il voto per appello nominale. Mercoledì, dalle 9, inizieranno le dichiarazioni di voto sull’articolo 3, con voto per appello nominale non prima delle 10.50. Al termine e fino alle 13.30 si passerà alla votazione dell’articolo 8 della legge elettorale. Dalle 16.15, con eventuale prosecuzione notturna, si andrà avanti con gli odg. Giovedì, a partire dalle 10.30 si svolgeranno le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento in diretta tv. La votazione finale è prevista non prima delle ore 12.30.

Le opposizioni: «Maggioranza ha paura, schiaffo al Parlamento»

Protestano le opposizioni. Federico Fornaro del Partito democratico ha dichiarato alla Camera che «l’apposizione della fiducia è indegna», per poi esprimere «il disagio più profondo per uno schiaffo a questo ramo del Parlamento». «Avete paura della tenuta della vostra maggioranza e del voto segreto che fortunatamente ci sarà», ha aggiunto. Stesso concetto ribadito da Filiberto Zaratti di Avs: «Avete paura della democrazia e dei vostri parlamentari», le parole di Filiberto Zaratti di Avs. Enrica Alifano del M5s accusa il governo di «mettrere in soffitta la democrazia parlamentare» mentre Riccardo Magi di Più Europa ha lanciato un appello: «Fermatevi, si può fare una normativa più ragionevole»