I giovani di Forza Italia Campania prendono in giro il vicesegretario azzurro Roberto Occhiuto. Il presidente della Regione Calabria, da tempo critico nei confronti della leadership insieme con la corrente “arcoriana”, aveva definito FI sotto la guida di Antonio Tajani un partito «ingiallito».

La giovanile azzurra locale ha così ben pensato di rispondere al “fuoco amico” con una gag pubblicata sui social. Due “berluschini” con camicia d’ordinanza e bandierone entrano in un negozio gestito da cinesi: «Secondo voi, Forza Italia si è ingiallita?». «Ora sì, ma solo qui», la risposta dei coetanei sorridenti dietro il bancone. Il tutto accompagnato dalla colonna sonora Mah-nà mah-nà (oViva la sauna svedese) che Pietro Umiliani compose nel 1968. Un’ironia stereotipata e – quella sì – davvero «ingiallita»…
Nasce Sindaci d’Italia (con un occhio a FdI)
Si chiama Sindaci d’Italia e si propone come obiettivo quello di riunire gli amministratori dei piccoli Comuni in un unico soggetto politico. Il debutto pubblico è il 5 ottobre alla Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro a Roma, evento organizzato dall’Associazione degli ex parlamentari della Repubblica. «Stiamo provando a metterci insieme, a non delegare più ad altri. Nasce il partito dei sindaci, con una rappresentanza di tutto il territorio nazionale», ha spiegato Paolo Amenta, primo cittadino Canicattini Bagni (dove è stato eletto nel 2022 con la lista civica Canicattini futura, ma ha un passato nel Pd) e presidente di Anci Sicilia. Amenta è tra i promotori del movimento insieme con Ernesto Magorno, ex sindaco di Diamante, in Calabria, con un passato da deputato e senatore: venne eletto nel 2018 a Palazzo Madama con il Pd per poi passare l’anno successivo con Italia viva, partito che ha lasciato nel 2024. L’ambizione del nuovo soggetto politico è dare voce a «una classe dirigente che viene dai territori», che ogni giorno si misura con «i problemi concreti» delle comunità locali. Secondo le indiscrezioni, Sindaci d’Italia potrebbe trovare una sponda in Fratelli d’Italia. La linea del nuovo partito sarà discussa durante la prima assemblea nazionale, in programma a Roma dal 27 al 29 ottobre. Vedremo…

Su Ranucci Corsini cita il Vangelo secondo Matteo
Pensatela come volete sul caso-Ranucci ma quello che sta succedendo in Rai fa ridere o piangere, sempre a seconda dei punti di vista. Lunedì mattina il direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, a margine della presentazione del programma di Tommaso Cerno 2 Di Picche, rispondendo a chi gli chiedeva cosa avverrebbe qualora il Tribunale del lavoro di Roma dovesse decidere per il reintegro di Sigfrido Ranucci alla conduzione di Report, ha risposto così: «Il reintegro di Ranucci? Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere. Matteo 5.11, “ogni giorno la sua pena”, io quello che dovevo fare l’ho fatto, stiamo lavorando serenamente. Noi pensiamo di essere nel giusto e avere fatto tutto correttamente». Cita il Vangelo secondo Matteo, il pio Corsini, e qualcuno si chiede se non si tratti in realtà del Vangelo di un altro Matteo (Salvini). Non solo: lo fa mentre presenta il programma di Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale, che sta martellando Ranucci da due mesi, con accuse di fake news da parte del (forse) ex conduttore di Report. Comunque vada, per la Rai resta una pagina davvero da dimenticare…

L’ex meloniano che finanzia Vannacci
Ben 81.900 euro di finanziamento a Futuro Nazionale. A elargire la sostanziosa donazione, come scoperto da Domani, è l’imprenditore lombardo Dylan Pedico, a capo, con il fratello, della Cartongraf accoppiati srl, azienda che si occupa di produzione e trasformazione di materiali autoadesivi e soluzioni per il packaging, con sede legale a Milano e stabilimento a Burago di Molgora, in Brianza. Orbene, fino a qualche anno fa Pedico compariva tra i componenti della direzione “Italiani nel mondo” di Fratelli d’Italia. Dunque un meloniano passato, almeno con il portafoglio, nelle fila di Vannacci. Il quale, commentando la notizia, ha ringraziato Pedico e «chi sceglie la destra vera e fiera».
