di Erika Noschese
L’Università degli Studi di Salerno accelera sul percorso di integrazione con il capoluogo cittadino e si proietta verso un autunno ricco di appuntamenti culturali e strategici per il futuro del territorio. Nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri presso il Campus di Fisciano, la governance dell’Ateneo ha delineato le linee guida che orienteranno gli investimenti e le attività didattiche e amministrative nei prossimi mesi, confermando la volontà di rafforzare la presenza universitaria nel centro urbano di Salerno senza intaccare la centralità storica e operativa della sede principale. Tra i nodi centrali del piano di sviluppo figurano l’utilizzo di strutture di prestigio situate nel cuore della città, come una parte dell’edificio dell’ex Palazzo di Giustizia e il complesso dell’Ave Gratia Plena, destinati ad accogliere uffici, attività didattiche e servizi. Un’ipotesi strategica già al centro dell’interlocuzione istituzionale tra il rettore dell’Università di Salerno, professor Virgilio D’Antonio, e il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, e destinata a trovare un’ulteriore fase di approfondimento nell’immediato futuro. Il rettore ha inteso chiarire con fermezza i paletti di questo processo di espansione, precisando che il baricentro amministrativo e direzionale dell’Ateneo non subirà trasferimenti. “Il cuore pulsante dell’Ateneo resta il campus di Fisciano, il cuore di tutte le nostre attività”, ha dichiarato il rettore Virgilio D’Antonio, sottolineando l’importanza di bilanciare il radicamento locale con la tutela delle strutture esistenti. “Sicuramente noi abbiamo a progettare l’Ateneo sul territorio, ma ribadendo costantemente la centralità di questo plesso. Quindi sicuramente Salerno per noi è una prospettiva non soltanto di dimensione di tradizione, ma di costruzione istituzionale, però la dimensione forte dell’Ateneo sarà qui sicuramente nel campus di Fisciano”. Il progetto punta dunque a superare una visione unicamente logistica della presenza universitaria sul territorio, proponendo una penetrazione funzionale e sociale in grado di incidere sul tessuto urbano. “La nostra idea è sicuramente quella di, se dobbiamo riportare l’Università in città, non è soltanto un discorso che, se volete, di strutture fisiche, l’Università deve essere percepita nel contesto del capoluogo cittadino”, ha proseguito D’Antonio spiegando l’approccio dell’Ateneo nei confronti della comunità urbanizzata. “E perché l’Università sia percepita lì è importante che ci siano gli studenti, ci sia l’organizzazione, sia percepita in qualche modo nell’ambito del tessuto economico, culturale, sociale del nostro capoluogo cittadino. L’ex tribunale è sicuramente uno dei riferimenti spaziali più importanti, ma vi potrei dire il complesso di Ave Gratia Plena, il Palazzo D’Avossa con cui stiamo dialogando con la Provincia di Salerno. Ecco, la nostra proiezione su Salerno è forte e in contemporanea stiamo lavorando anche sul tema dei trasporti, perché in qualche modo si avvicini idealmente il campus di Fisciano alla città di Salerno anche nel collegamento spaziale dei rapporti di trasporto”. L’iniziativa di ricongiungimento tra Ateneo e capoluogo si inserisce in una fase di forte slancio organizzativo e di riscontro mediatico per l’Università di Salerno che, dopo aver superato positivamente il banco di prova rappresentato dall’organizzazione dei Giochi Europei Universitari — evento che ha condotto sul territorio campano centinaia di atleti, dirigenti, tecnici e accompagnatori internazionali alla scoperta delle strutture e dell’accoglienza locale —, si appresta a inaugurare una stagione autunnale all’insegna dei grandi eventi. La programmazione culturale vedrà la partecipazione di personalità di spicco del panorama artistico e intellettuale, con un focus mirato a coniugare divulgazione, ricerca ed eccellenza accademica. “Ci saranno una serie di eventi importanti che hanno caratterizzato l’attenzione dei media”, ha spiegato il rettore illustrando i dettagli del cartellone autunnale. “Primo fra tutti probabilmente l’incontro con Vasco Rossi e il dottorato honoris causa che conferiremo al cantautore, e poi ci saranno una serie di eventi più specifici legati all’archeologia, ne annunceremo qualcuno, degli incontri legati al cinema, ma anche più specificamente al patrimonio culturale”. L’appuntamento con il celebre cantautore italiano è fissato per il prossimo 7 ottobre al Campus di Fisciano, data in cui gli verrà conferito il dottorato di ricerca honoris causa in Politiche e Comunicazione, momento durante il quale terrà una lectio magistralis aperta alla comunità accademica. L’evento rappresenterà il punto di partenza di un percorso articolato che vedrà l’Ateneo salernitano protagonista di dibattiti, momenti formativi ed esposizioni incentrate sulle scienze umane, la cinematografia e la valorizzazione dei beni culturali. “E poi l’altro elemento importante che oggi intendiamo presentare è nella prospettiva del dialogo col territorio alcuni degli investimenti delle proiezioni territoriali che l’Ateneo costruirà nei prossimi mesi”, ha concluso il professor D’Antonio, ribadendo l’impegno dell’Università di Salerno nell’attuazione di un piano pluriennale orientato alla crescita strutturale, alla mobilità sostenibile e alla coesione con l’intero territorio provinciale.
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