Dopo il botta e risposta innescato dalla decisione di revocare a Politico, Cnn e MS Now il pass di accesso, la Casa Bianca ha lanciato Trump TV, piattaforma streaming attiva 24 ore su 24 dedicata agli eventi dell’Amministrazione Usa. Primo filmato trasmesso un vecchio discorso del tycoon, pronunciato a Mount Rushmore il 3 luglio di quest’anno durante gli eventi per il 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti.
Welcome to TrumpTV
— Kaelan Dorr (@Kaelan47) September 21, 2026
The press, in some cases, reported inaccurately or not at all on the Administration’s many record breaking accomplishments on behalf of all Americans.
Trump TV is a 24/7 livestream of the Administration’s greatest hits, unfiltered.
All on the White House… pic.twitter.com/r4RDlRbAW1
Il lancio di Trump TV è stato annunciato con post su X da Kaelan Dorr, vice assistente di The Donald, spiegando che «la stampa, in alcuni casi, ha riportato in modo inaccurato o non ha riportato affatto i numerosi successi da record dell’Amministrazione a beneficio di tutti gli americani». Il canale, ha aggiunto, prevede «diretta streaming 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza filtri». Trump TV è visibile «sul canale YouTube della Casa Bianca e sull’app ufficiale». L’annuncio dell’avvio dello streaming ha prodotto un incremento di circa 40 mila nuovi iscritti al canale YouTube della White House.
IT'S LIVE.
— The White House (@WhiteHouse) September 21, 2026
TRUMP TV IS STREAMING NOW. 24/7, updated in real time, with top past moments, announcements, and the latest and greatest from the administration all in one place.
Not every big moment has made it on your tv, now it can.https://t.co/3KwWkBZ69m pic.twitter.com/g4v7n2J04s
L’esclusione delle tre testate e il boicottaggio del pool tv
Nei giorni scorsi Trump ha escluso i giornalisti di Cnn, Politico e MS Now dalla copertura delle conferenze stampa presidenziali, accusando le testate di «scrivere solo cose negative» su di lui, riportando solo fake news e minacciando la «sicurezza nazionale». In risposta, Cnn, Politico e MS Now hanno annunciato una causa immediata contro la revoca dell’accredito. Successivamente Cbs, Abc, Nbc e Fox, ovvero le quattro emittenti che con la Cnn si alternano nella copertura delle attività di Trump – distribuendo poi il segnale in diretta al resto delle televisioni e degli altri media – hanno deciso di sospendere le attività in segno di solidarietà alle testate colpite dal ban.


