Il governo di Parigi ha sottoposto alla Commissione europea una nuova versione della legge per il divieto di utilizzo dei social network per i minori di 15 anni, che era stata bocciata dal Consiglio costituzionale francese. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron, che ha scritto su X: «Dal primo giorno ho preso un impegno: proteggere i nostri bambini online. Andremo fino in fondo».
La bocciatura e l’incarico a Lecornu di riscrivere la legge
La prima versione della legge era stata approvata a luglio dal parlamento francese e sarebbe dovuta entrare in vigore il primo settembre. A metà agosto, però, era arrivato l’alt del Consiglio costituzionale. Dopo il semaforo rosso da parte della massima istituzione giurisdizionale transalpina, secondo cui il provvedimento avrebbe rappresentato «una violazione sproporzionata della libertà di espressione e di comunicazione», Macron aveva incaricato il primo ministro Sébastien Lecornu, di procedere a una nuova redazione del provvedimento conforme alle osservazioni del Consiglio e al diritto europeo, per arrivare ad una soluzione «entro la primavera 2027».
Depuis le premier jour, j’ai pris un engagement : protéger nos enfants en ligne.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) September 14, 2026
Nous irons au bout.
À la suite de la décision rendue par le Conseil constitutionnel à la mi-août sur l’interdiction des réseaux sociaux aux moins de 15 ans, j’avais chargé le Premier ministre…
Il nuovo testo, che tiene conto delle criticità segnalate dal Consiglio costituzionale, sarà presentato subito alla Commissione Europea, che avrà tre mesi per emettere un parere. Nel suo post, Macron ha evidenziato di aver scritto a Ursula von der Leyen per chiedere l’approvazione di un testo che stabilisca il divieto di social per gli under 15 a livello Ue: «Ho condiviso con la presidente della Commissione europea la mia determinazione affinché l’Europa avanzi in modo rapido ed esigente, per armonizzare questa interdizione a livello dell’Unione e regolamentare le funzionalità delle piattaforme».
