Mentre stava per decollare dalla Moldavia per Oslo, diretto ai funerali del re Harald V, l’aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky «è stato quasi colpito da un drone». L’ha riferito il premier norvegese Jonas Gahr Store aggiungendo che «questa è la realtà con cui si deve confrontare». Anche Jens Stoltenberg, ex segretario Nato oggi ministro delle Finanze norvegese, ha confermato che ci sono state minacce contro il volo. La narrazione successiva si è però divisa in due, con una fonte della presidenza ucraina che ha definito esagerata l’idea che Zelensky abbia corso un rischio diretto. Secondo questa versione, si è trattato di un allarme scattato per l’incursione del drone nello spazio aereo, non di un vero e proprio sfioramento del velivolo presidenziale. Non ci sono prove pubbliche di un contatto ravvicinato tra drone e aereo, ma solo la certezza di un’incursione russa nel valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia, dove i droni hanno anche ucciso due civili.
