Morto Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Prodi II

È morto Fabio Mussi, ex ministro dell’Università e della Ricerca nel secondo governo Prodi (2006-2008), in passato presidente di Sinistra Democratica e attualmente dirigente di Sinistra Italiana. Aveva 78 anni.

Morto Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Prodi II
Morto Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Prodi II
Morto Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Prodi II
Morto Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Prodi II
Morto Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Prodi II
Morto Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Prodi II
Morto Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Prodi II
Morto Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Prodi II

Dal PCI a Sinistra Italiana: la carriera politica

Nato a Piombino in una famiglia operaia, aveva aderito giovanissimo al Partito Comunista Italiano, diventando nel 1979 è il più giovane affiliato a fare parte del Comitato centrale: per permettere il suo inserimento venne abbassata di tre anni l’età minima. Allo scioglimento del PCI era diventato dirigente del Partito Democratico della Sinistra (1991-98), poi confluito nei Democratici di Sinistra. Deputato fin dal 1992, è stato vicepresidente della Camera dal 2001 al 2006, anno in cui era stato nominato ministro dell’Università e della Ricerca nel secondo governo Prodi. Contrario alla fusione dei DS col nascente Partito Democratico, nel 2007 Mussi aveva partecipato alla fondazione di Sinistra Democratica, poi unitasi a Sinistra Ecologia e Libertà, partito a sua volta confluito in Sinistra Italiana, di cui era dirigente.

Il ricordo di Fratoianni: «Intellettuale raffinato»

«Fabio Mussi se n’è andato. Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho visto il messaggio di Valentina, sua figlia, non volevo crederci. Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente con cui mi investiva ogni volta che mi telefonava», ha scritto su Facebook Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana. «Prima del ciao o del come stai, fluivano come una raffica di mitraglia le sue parole che “sezionavano” letteralmente la questione di cui aveva premura di parlarmi. Mi telefonava per parlarmi dei problemi che vedeva crescere attorno a noi, per parlarmi di politica. Anzi di Politica con la P maiuscola. Perché Fabio non era solo uno straordinario dirigente politico, Fabio era un intellettuale raffinato, una persona coltissima, curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno».