Alessandro Ferrara*
Crescono presenze, crocieristi e collegamenti via mare. Settembre e ottobre si annunciano mesi di grande attrattività, poi sarà la volta del Natale e del Capodanno. La sfida è trasformare Salerno sempre più in una destinazione turistica da vivere tutto l’anno. Il turismo a Salerno cambia passo e guarda sempre più concretamente a una stagione lunga dodici mesi. I dati e le sensazioni raccolte durante questa estate raccontano di una città capace di attrarre un numero crescente di visitatori e, soprattutto, di una destinazione che non vuole più essere considerata soltanto una porta di accesso alla Costiera Amalfitana o al Cilento, ma una città nella quale il turista sceglie di fermarsi, soggiornare e vivere un’esperienza. Il trend positivo delle presenze turistiche registrato nei mesi estivi lascia ben sperare anche per settembre e ottobre, mesi che quest’anno si presentano particolarmente ricchi di appuntamenti e di motivi per raggiungere Salerno. E il calendario non si fermerà all’autunno. Dopo gli eventi arriverà la grande stagione di Luci d’Artista, trasformerà ancora una volta strade, piazze, lungomare e centro storico in un grande museo a cielo aperto. Le Frecce Tricolori portano Salerno al centro dell’attenzione nazionale Uno degli appuntamenti più importanti dell’autunno sarà quello del 25, 26 e 27 settembre, con l’evento delle Frecce Tricolori e il raduno nazionale dell’Aeronautica. Un appuntamento destinato a richiamare appassionati e visitatori da numerose regioni italiane e che può rappresentare un’importante occasione per l’intera economia cittadina. Alberghi, bed and breakfast, ristoranti, bar, attività commerciali, trasporti e servizi saranno chiamati ad accogliere un pubblico numeroso. Ma il valore di un grande evento non si misura soltanto nel numero di persone che arrivano. La vera opportunità è fare in modo che chi viene a Salerno per assistere alle Frecce Tricolori abbia anche il desiderio di conoscere la città, il suo centro storico, il Lungomare, il Duomo, il Giardino della Minerva, il Castello di Arechi e le sue eccellenze enogastronomiche. È questa la sfida: trasformare il grande evento in promozione turistica permanente. Il porto: agosto con circa 50 mila crocieristi Un ruolo sempre più centrale è quello svolto dal porto. Nel solo mese di agosto, secondo i dati disponibili, sono stati circa 50 mila i crocieristi arrivati a Salerno, a conferma di una crescita del comparto che continuerà anche nei prossimi mesi, con ulteriori navi attese fino a dicembre. Il crocierismo rappresenta una straordinaria vetrina internazionale. Ogni nave che arriva porta con sé migliaia di potenziali ambasciatori di Salerno: persone che possono scoprire la città per alcune ore e che, una volta tornate a casa, possono decidere di ritornare per un soggiorno più lungo. Ed è proprio qui che si apre una delle sfide più importanti per il futuro del turismo salernitano: trasformare il turista di passaggio in turista che pernotta. Le vie del mare fanno sistema Accanto alle crociere cresce anche il ruolo delle vie del mare. Il sistema dei collegamenti marittimi consente a Salerno di rafforzare la propria posizione strategica tra due grandi territori turistici: la Costiera Amalfitana e il Cilento. Sempre più visitatori possono arrivare in città, soggiornare nelle strutture ricettive salernitane e utilizzare il mare per raggiungere Amalfi, Positano e le altre località della Costiera, oppure dirigersi verso il Cilento. Salerno può quindi diventare sempre più un vero hub turistico del territorio, una città capace di distribuire i flussi e di offrire al visitatore un’esperienza che va ben oltre i confini comunali. Ma c’è un’altra considerazione importante: le vie del mare non devono essere viste soltanto come un sistema di trasporto. Sono esse stesse un’esperienza turistica. Il mare, il paesaggio, la vista della Costiera e del Golfo, il viaggio verso il Cilento rappresentano elementi che possono rendere ancora più attrattivo il soggiorno a Salerno. La vera rivoluzione è la destagionalizzazione Il dato più interessante, però, è forse un altro.Salerno sta progressivamente superando il vecchio modello di turismo concentrato esclusivamente nei mesi di luglio e agosto. Settembre può contare sul clima favorevole e su grandi appuntamenti. Ottobre può intercettare il turismo culturale, quello legato agli eventi e ai fine settimana. Novembre apre la stagione di Luci d’Artista, mentre dicembre e gennaio portano con sé il turismo natalizio, gli eventi e il Capodanno. Il calendario ufficiale della città conferma una programmazione culturale distribuita lungo tutto l’anno, con appuntamenti teatrali, festival, manifestazioni e grandi eventi. Questa è la strada giusta: destagionalizzare significa creare lavoro, sostenere le attività economiche e rendere più stabile l’intero sistema turistico. Luci d’Artista, il grande appuntamento dell’inverno Poi arriveranno le luci. Le Luci d’Artista rappresentano ormai un marchio riconoscibile ben oltre i confini regionali. Per l’edizione 2026-2027 il Comune ha già programmato la manifestazione confermando il ruolo centrale dell’evento nella strategia culturale e turistica della città. Non si tratta più soltanto di installazioni luminose. Le Luci d’Artista sono diventate un prodotto turistico capace di mettere insieme arte, cultura, commercio, ristorazione, accoglienza, spettacolo e socialità. Il centro storico, il Lungomare, la Villa Comunale, Piazza della Libertà e le altre aree della città diventano parte di un unico grande percorso. E proprio la capacità di costruire un’offerta integrata sarà determinante per i prossimi anni. Salerno deve diventare una destinazione, non una semplice tappa La crescita dei flussi turistici offre a Salerno una grande opportunità, ma impone anche una riflessione. La città deve puntare sempre di più sulla qualità dell’accoglienza, sulla mobilità, sull’informazione turistica, sulla valorizzazione del patrimonio storico e culturale e sulla collaborazione tra pubblico e privato. Il nuovo Portale della Cultura del Comune di Salerno, lanciato nel giugno 2026, va proprio nella direzione di rendere più facilmente accessibili a cittadini e turisti gli eventi e il patrimonio storico e architettonico della città.Salerno ha infatti una carta importante da giocare: non è soltanto mare. È storia, cultura, arte, gastronomia, tradizione, eventi, shopping e paesaggio.È una città che può essere vissuta in ogni stagione.Dalle crociere al Natale: una città sempre più turisticaIl quadro che emerge è dunque quello di una Salerno che sta costruendo una propria identità turistica sempre più forte.Le crociere portano visitatori internazionali. Le vie del mare collegano la città alla Costiera Amalfitana e al Cilento. I grandi eventi attirano pubblico da tutta Italia. La cultura crea occasioni durante tutto l’anno. Le Luci d’Artista rappresentano il grande attrattore della stagione invernale. Tutto questo può diventare un unico grande progetto. La vera sfida dei prossimi anni sarà mettere in rete queste opportunità e fare in modo che il turista che arriva a Salerno non si limiti a fotografare il Lungomare o a trascorrere qualche ora prima di partire verso un’altra destinazione. Deve avere un motivo per restare. Deve scoprire il centro storico, sedersi a tavola, visitare i monumenti, vivere la città, conoscere le sue tradizioni e magari utilizzare il mare per scoprire la Costiera o il Cilento. Perché il futuro del turismo salernitano non è soltanto nei numeri degli arrivi. È nella capacità di aumentare la permanenza media, distribuire i flussi durante tutto l’anno e trasformare ogni visitatore in un potenziale ambasciatore della città. Una Salerno che guarda al futuro Dalle Frecce Tricolori alle crociere, dalle vie del mare alle iniziative culturali, fino alle Luci d’Artista e al Capodanno, i prossimi mesi possono rappresentare una delle stagioni più interessanti per il turismo salernitano. Una stagione che potrebbe proseguire senza soluzione di continuità dall’estate all’inverno. E se i segnali attuali saranno confermati, Salerno potrà compiere un ulteriore passo verso un obiettivo ambizioso ma concreto: diventare una destinazione turistica da vivere tutto l’anno, nel cuore del Mediterraneo e al centro di uno dei territori più belli d’Italia. Una città non più soltanto di passaggio, ma una città dove arrivare, fermarsi, vivere e tornare.
Assessore con delega alle Attività Produttive e al Turismo
L'articolo Ferrara: Salerno, il turismo non si ferma proviene da Le Cronache.
