SALERNITANA-SORRENTO 1-2
SALERNITANA (3-4-2-1): Galeotti; Matino, Capuano (81’ Longobardi), Zoia; Villa (92’ Boncori), Vitale (77’ Cardoni), Gyabuaa, Anastasio; Achik, D’Ursi (46’ Djibril); Lescano. A disposizione: Cevers, Cataldo, Mastrovito, Del Pin, Di Vico, Sorbino. All. Cosmi
SORRENTO (3-5-2): Harrasser; Di Somma (46’ Evangelisti), Cargnelutti, Viscardi; Puzone (80’ Paglino), Cuccurullo, Capezzi, Marchesi (55’ Potenza), Crecco; Bolzan (63’ Plescia), Starita (80’ Ricci). A disposizione: Del Sorbo, Boccarusso, Fusco, Falasca, Solcia, Tonni, Bernabeo, Castaldi, Paglino. All. Maiuri
ARBITRO: Vogliacco di Bari (Capriuolo di Bari-Massari di Molfetta. IV Uomo: Liotta di Castellammare di Stabia. FVS: Monaco di Sala Consilina)
MARCATORI: 38’ su rigore Lescano, 42’ Starita (So), 89’ Cargnelutti (So)
NOTE: Spettatori 14191 (quota abbonati 6674), 223 dei quali nel settore ospiti. Ammoniti: Viscardi (So), Cargnelutti (So), Potenza (So), Djibril (Sa). Calci d’angolo: 6-4 per la Salernitana (2-2 pt). Recupero 4’ +1’pt, 6’st.
SALERNO – Peggio di così non poteva iniziare il campionato della Salernitana. Purtroppo, però, la sconfitta contro il Sorrento non è certo una sorpresa. L’alibi della prima giornata, di giocatori arrivati da poco e subito mandati in campo possono reggere ma solo fino ad un certo punto. Così come quello delle assenze, tra infortuni e squalifiche, non certo leggere. Quello di aver lavorato in ritiro con un gruppo ed essersi trovato all’esordio con un altro è invece una responsabilità della società. Il ritorno a sorpresa del proprietario Iervolino, seduto nei pressi del sindaco De Luca, con tanto di stretta di mano, quindicimila spettatori per una gara di C di lunedì sera. Piccole note sparse di un esordio stagionale assolutamente da dimenticare. La squadra è apparsa in ritardo non tanto nella condizione fisica che logicamente non può essere eccezionale ma per quanto concerne l’idea di costruzione della squadra. Nel primo tempo, troppe volte si è avuta la sensazione che non ci fosse né un copione da seguire né una idea concreta. Giro palla lento, tanti troppi tocchi, pochi palloni giocabili per le punte. Il Sorrento dal canto suo ne ha approfittato rendendosi pericoloso riuscendo ad approfittare degli spazi di una Salernitana schierata con 3-4-2-1 che ha lasciato soprattutto nella zona di Villa troppi campo libero agli avversari. Un tiro di Vitale al 19’ sembrava poter dare la scossa. La Salernitana ha avuto anche la fortuna di trovare l’episodio giusto con il colpo di testa di Lescano toccato con la mano da Crecco con lo stesso numero dieci granata che ha sbloccato così il risultato. Dopo quattro minuti, però, Starita ha trovato il pareggio. La mossa Djbril per D’Ursi, ex di turno, ha decisamente riequilibrato la Salernitana che, dopo aver rischiato di subire subito il secondo gol, ha cambiato marcia andando nel giro di tre minuti due volte vicino al gol con Vitale, prima e Lescano poi che da pochi passi non sono riusciti a trovare la deviazione vincente. Una fiammata, però, uno strappo nel grigiore di una notte triste. Allungandosi le due compagini, col passare dei minuti, la Salernitana ha dato l’idea di poter vincere la partita, approfittando anche di un calo fisico della squadra di Maiuri che invece nel finale è venuto fuori, mettendo alle corde i granata e trovando il gol della vittoria ad un minuto dal termine. Il palo di Achik al 78’, secondo legno stagionale per lui dopo quello al 92’ contro la Scafatese, i dubbi per un rigore non concesso per fallo di mano, l’occasione per il 2-2 capitata a Boncori aumentano i rimpianti, ma non cancellano la sensazione che dal mercato devono arrivare diversi rinforzi. E anche importanti.
FABIO SETTA
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