Nuovo massiccio attacco russo su Kyiv. Nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto 2026 Mosca ha colpito la capitale ucraina con missili balistici, missili da crociera e droni, causando un bilancio di 13 morti e 40 feriti secondo quanto riportato dal presidente Volodymyr Zelensky. Danni, oltre che nella regione di Kyiv, anche in quelle di Odessa e Chernihiv. «Nella capitale sono stati danneggiati edifici residenziali, tra cui un grattacielo i cui piani superiori sono stati distrutti, oltre a un ospedale pediatrico e una scuola», ha scritto Zelensky su X. Il sindaco della città ha confermato che i piani alti di un condominio di nove piani sono crollati e hanno preso fuoco. Alcune zone dei quartieri di Sviatoshynsky e Solomyansky sono rimaste senza elettricità. «Nella regione di Odessa il nemico ha effettuato un attacco con droni contro un valico di frontiera con la Moldavia. Nella regione di Chernihiv, ha preso di mira le infrastrutture del gas», ha aggiunto Zelensky.
Allerta anche in Polonia e Romania
Gli attacchi su Kyiv hanno provocato reazioni di sicurezza anche negli Stati membri della Nato confinanti. Il comando militare polacco ha dichiarato di aver mobilitato velivoli e attivato le difese aeree per proteggere lo spazio aereo del Paese, in particolare nelle aree al confine con l’Ucraina. Il ministero della Difesa rumeno ha affermato che i sistemi radar hanno rilevato bersagli aerei vicino al confine ucraino durante la notte, provocando il decollo di due caccia spagnoli impegnati in missioni Nato e di un elicottero dell’aeronautica rumena. Il ministero ha aggiunto che un drone è entrato nello spazio aereo rumeno vicino a Galati prima di schiantarsi in una zona disabitata nella contea di Tulcea.
