L’IDF ha annunciato di aver richiesto l’avvio un’indagine penale sulle centinaia di colpi di arma da fuoco sparati contro un veicolo della famiglia Hamada e un’ambulanza della Mezzaluna Rossa, che il 29 gennaio 2024 nella città di Gaza provocarono la morte di nove persone, tra cui la piccola Hind Rajab che era rimasta intrappolata in un’auto. L’episodio provoco un’ondata di indignazione internazionale dopo pubblicazione dell’audio della telefonata alla Mezzaluna Rossa in cui la bambina, di soli cinque anni, chiedeva disperatamente aiuto. Il film La voce di Hind Rajab, che racconta proprio questa vicenda, nel 2025 ha vinto il Leone d’argento a Venezia. Un’altra inchiesta è stata aperta sulla morte di 15 palestinesi, tra cui personale medico e un dipendente dell’Onu a Tel al-Sultan, avvenuta il 23 marzo 2025.
Tre episodi sono stati invece archiviati
L’esercito di Tel Aviv ha spiegato di aver completato le indagini su diversi «incidenti operativi eccezionali» di alto profilo avvenuti nella Striscia di Gaza e di aver preso «decisioni legali riguardo a cinque incidenti che hanno ricevuto ampia attenzione e copertura da parte dei media». Detto dei due che saranno oggetto di indagini penali, altri tre sono stati archiviati. Non scatterà alcuna inchiesta sul caso dell’uccisione di sette dipendenti della World Central Kitchen a Deir al-Balah, avvenuta il primo aprile 2024. Secondo l’esercito israeliano, «nonostante le gravi carenze nel processo che aveva portato alla valutazione secondo cui nei veicoli viaggiassero operatori di Hamas, le decisioni assunte dai comandanti non sollevano un ragionevole sospetto di condotta criminale». Nessun approfondimento poi su altri due attacchi, in cui sono morti quattro membri di Medici senza frontiere. Dall’inizio della guerra, il Meccanismo di accertamento e valutazione dello stato maggiore dell’IDF ha completato l’esame di circa 150 incidenti, trasmettendoli poi alla procura militare.
