Il Ministero dell’Interno, con atto formale, ha stabilito che l’assessore Vincenzo Como non poteva essere nominato alla carica di assessore della giunta regionale. Ne dà notizia il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della commissione Giustizia e della bicamerale Antimafia. “In risposta ad una mia interrogazione parlamentare – spiega – il Viminale ha evidenziato come la nomina da parte del presidente Fico risulti effettuata in violazione della disciplina vigente, per incompatibilità con la carica di sindaco, e non essendo Cuomo all’atto della nomina in possesso dei richiesti requisiti di eleggibilità alla carica di consigliere regionale”.
“Nonostante tali insanabili irregolarità – sottolinea l’esponente meloniano -, peraltro immediatamente denunciate, fossero palesi ed evidenti già sotto il profilo documentale, né il presidente dell’assemblea Manfredi né il presidente della Giunta Fico hanno sinora ritenuto di intervenire”. “Nell’arco dei suoi primi mesi di attività – prosegue Rastrelli -, la giunta regionale ha quindi operato scelte politiche, varato delibere, emesso provvedimenti e deliberato impegni di spesa in presenza e di concerto con un membro di giunta nominato assessore in palese violazione di legge”, aggiunge il parlamentare campano che annuncia: “Ho pertanto invitato e diffidato il presidente del consiglio regionale Manfredi a voler attivare le procedure per la decadenza immediata dalla carica di assessore di Vincenzo Como”, a sottoporre “a controllo di legalità e di regolarità formale tutti gli atti amministrativi assunti dall’assessore Cuomo e a valutare “i profili di veridicità della autocertificazione” da lui resa “all’atto dell’assunzione della carica, in merito all’assenza di cause di incompatibilità”.
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