Jared Kushner, negoziatore statunitense e genero di Donald Trump, incontra oggi – lunedì 17 agosto – a Gerusalemme il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo il colloquio avuto ieri in Egitto con Khalil Al-Hayya, leader ddi Hamas, nel tentativo di trovare una soluzione allo stallo del piano di pace per Gaza. Il faccia a faccia Kushner-Netanyahu arriva a due settimane dall’adesione dell’organizzazione islamista all’ultima fase del piano di Trump per la Striscia, rifiutato però da Tel Aviv.
Hamas chiede agli Usa di obbligare Israele ad accettare il piano
L’incontro avvenuto al Cairo, di notevole rilevanza perché per anni gli Stati Uniti hanno rifiutato qualsiasi contatto con Hamas, classificata come organizzazione terrorista, è stato confermato all’Associated Press da due fonti di entrambe le parti. Il vertice è durato due ore e vi hanno preso parte anche rappresentanti di Egitto, Qatar e Turchia, Paesi che svolgono un ruolo di mediazione. Dopo l’incontro Hamas, tramite un comunicato, ha chiesto agli Stati Uniti di obbligare Israele ad accettare il piano per Gaza. I tre Stati mediatori e altri cinque Paesi musulmani, ovvero Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Pakistan e Indonesia, hanno condannato il rifiuto israeliano.

All’incontro di Gerusalemme partecipano anche Blair e Mladenov
Netanyahu la scorsa settimana ha annunciato il rifiuto della roadmap americana in 15 punti per Gaza, che prevede il disarmo di Hamas e il ritiro dell’esercito israeliano dalla Striscia. Assieme a Kushner sono arrivati a Gerusalemme anche l’ex premier britannico Tony Blair e l’ex diplomatico bulgaro Nikola Mladenov, direttore esecutivo del Board of Peace creato da Trump per la supervisione dell’accordo di pace.

