Nocera Superiore, l’I.C. “Fresa Pascoli” al centro delle contestazioni

NOCERA SUPERIORE – C’è un clima di forte tensione intorno all’Istituto Comprensivo “Fresa Pascoli”. Da settimane si susseguono segnalazioni provenienti da docenti, genitori e personale scolastico che sollevano interrogativi sulla gestione dell’istituto, chiedendo verifiche approfondite da parte delle autorità competenti. Al centro delle contestazioni vi sono la formazione delle classi, l’assegnazione delle risorse, l’organizzazione del sostegno, il clima lavorativo e il rapporto tra dirigenza e comunità scolastica. Si tratta di rilievi che meritano di essere esaminati nelle sedi istituzionali competenti e sui quali, allo stato, non risultano accertamenti definitivi. Il nodo delle classi prime Tra gli aspetti maggiormente discussi vi è la programmazione delle classi per il prossimo anno scolastico. Secondo i dati indicati dai segnalanti, il “Fresa Pascoli” avrebbe ottenuto quattro classi prime con un numero di iscritti inferiore rispetto all’altro istituto comprensivo cittadino, che avrebbe invece registrato un numero più elevato di alunni, inclusi diversi studenti con disabilità, ricevendo comunque lo stesso numero di classi autorizzate. La differenza tra i due istituti alimenta richieste di chiarimento sui criteri adottati dagli uffici scolastici nella distribuzione dell’organico e delle classi. Anche la presunta attivazione di una classe a tempo pieno è oggetto di discussione e viene indicata dai segnalanti come un tema che meriterebbe un chiarimento amministrativo. Gestione del sostegno Un secondo fronte riguarda l’organizzazione delle ore di sostegno. Alcune segnalazioni sostengono che vi sarebbero criticità nella gestione delle risorse assegnate agli alunni con disabilità. Si tratta di affermazioni che richiedono riscontri documentali e che, se ritenute meritevoli di approfondimento dagli organi competenti, dovranno essere verificate attraverso gli strumenti previsti dalla legge. Particolare attenzione viene richiesta affinché sia garantito il pieno rispetto dei diritti degli studenti con disabilità e l’utilizzo delle risorse secondo la normativa vigente. Il clima interno Le testimonianze raccolte descrivono un ambiente lavorativo caratterizzato da tensioni e da un rapporto difficile tra parte del personale e la dirigenza. Alcuni docenti riferiscono di percepire un clima poco favorevole al confronto e chiedono che eventuali criticità organizzative vengano affrontate con strumenti di dialogo e trasparenza. Anche queste dichiarazioni rappresentano, allo stato, il punto di vista dei segnalanti. Trasparenza amministrativa La lunga permanenza del dirigente alla guida dell’istituto e alcune scelte organizzative sono diventate oggetto di dibattito pubblico. Le richieste avanzate da docenti e famiglie convergono su un punto: maggiore trasparenza nelle decisioni amministrative, nella gestione delle risorse e nei rapporti con la comunità scolastica. La necessità di fare chiarezza Quando intorno a una scuola si accumulano interrogativi che coinvolgono famiglie, insegnanti e studenti, la risposta più efficace non può essere il confronto mediatico, ma l’accertamento dei fatti. Solo eventuali verifiche degli organi competenti potranno stabilire se le contestazioni siano fondate oppure se la gestione dell’istituto risulti pienamente conforme alle norme. Nel rispetto del principio del contraddittorio e della presunzione di correttezza dell’azione amministrativa fino a eventuali accertamenti, è essenziale che anche la dirigenza scolastica possa esporre la propria posizione e fornire ogni chiarimento utile. In una vicenda che riguarda il servizio pubblico dell’istruzione, l’interesse prioritario resta quello degli studenti, delle famiglie e della comunità scolastica, che hanno diritto a un quadro chiaro, trasparente e fondato su fatti verificabili.

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