“L’intelligenza artificiale rappresenta una delle innovazioni più significative del nostro tempo e sta trasformando profondamente il modo di studiare, lavorare e comunicare. Strumenti sempre più evoluti sono ormai parte della quotidianità e offrono opportunità importanti anche nel mondo della scuola, consentendo agli studenti di approfondire argomenti complessi, esercitarsi in modo personalizzato e agli insegnanti di predisporre materiali didattici più efficaci e inclusivi. Di fronte a questa rivoluzione tecnologica – dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca – è fondamentale evitare sia inutili allarmismi sia un entusiasmo privo di senso critico. L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento al servizio della formazione e non un sostituto della capacità di ragionare, studiare e confrontarsi con gli altri”. Secondo Tiso, il ricorso eccessivo all’IA “rischia infatti di impoverire il pensiero critico, la creatività e l’autonomia degli studenti qualora venga utilizzata esclusivamente per ottenere risposte immediate o svolgere compiti senza un reale percorso di apprendimento. La conoscenza nasce dall’impegno, dal dubbio e dalla capacità di analizzare le informazioni. Se deleghiamo completamente questi processi alle macchine, rischiamo di formare giovani meno preparati ad affrontare le sfide del futuro”. Per Accademia Iniziativa Comune è quindi necessario promuovere una vera educazione digitale, che insegni a utilizzare l’intelligenza artificiale in modo consapevole, verificandone sempre i contenuti e comprendendone limiti e potenzialità. La soluzione – conclude Tiso – è investire nella formazione di studenti e docenti, introducendo percorsi di alfabetizzazione sull’IA e affiancando alle competenze digitali lo sviluppo del pensiero critico, della capacità di verifica delle fonti e del confronto umano, affinché la tecnologia resti un supporto all’intelligenza delle persone e non la sostituisca”.
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