Legge elettorale, il Pd pronto a chiedere il voto segreto anche sulle preferenze

Inizia oggi 14 luglio alla Camera l’esame della riforma della legge elettorale, che vede i deputati di Montecitorio chiamati a votare oltre 200 emendamenti. Il principale nodo da sciogliere è quello delle preferenze, punto su cui si erano divise sia le opposizioni che la maggioranza. Nel secondo caso, in extremis è arrivato il sì di Lega e Forza Italia. Sul voto si aggira comunque lo spettro dei franchi tiratori: il Partito democratico si prepara infatti a chiedere il voto segreto su tutti gli emendamenti per i quali è consentito dal regolamento, incluso appunto quello sulle preferenze.

Legge elettorale, il Pd pronto a chiedere il voto segreto anche sulle preferenze
Elly Schlein (Imagoeconomica).

Schlein: «Il Pd continuerà a fare muro»

Durante la sua relazione all’assemblea congiunta dei gruppi Pd, la segretaria dem Elly Schlein ha definito «pessima» e «irricevibile nel metodo e nel merito» la nuova legge elettorale, a suo modo di vedere costruita «su misura» dalla maggioranza «per paura di perdere le elezioni, facendo forzature costanti in Parlamento». Schlein ha spiegato che il Pd continuerà pertanto «a fare muro assieme alle altre opposizioni». E poi: «Con questa destra non voteremo nulla, mentre voteremo tutti gli emendamenti soppressivi e quelli comuni presentati con i nostri alleati. Voteremo anche tutti gli emendamenti dei nostri alleati che pure superano le liste bloccate con collegi uninominali o preferenze».