Antonio Manzo
“Finalmente il porto di Sapri è dei sapresi” annuncia trionfante nel giorno che il porto passa nelle mani del Comune così come deciso dalla>Regione Campania di Vincenzo De Luca. Ignaro, il sindaco, che la struttura portuale non è nelle mani del Comune ma anzi è solo il teatro di ricorrenti guerre tra i concessionari, con scontri e feriti. È accaduto esattamente dopo un anno, nuovi incidenti il 13 giugno scorso. Quando nel maggio del 2025 ci fu lo scontro con cinque feriti dopo un diverbio eufemisticamente riportato nelle cronache con Pierino Giannetti protagonista. Il bilancio: cinque feriti, una donna inseguita e minacciata salva solo dopo avere l’ospedale di Sapri dove era stato ricoverato il marito ferito. Ora c’è il replay. È il 13 giugno scorso, giorno di Sant’Antonio. Sul porto, c’è uno scontro che è finito nella denuncia del Comune di Sapri per interruzione di un pubblico servizio. Il mitico Pierino Giannetti, al porto occupato da 50 anni, non gradisce la visita dell’architetto Antonio Pugliese che ha istituzionalmente competenza sulle concessioni del porto. Tra i due arriva fortunatamente l’ingegnere Alberto Ciorciaro capo dell’ufficio tecnico comunale. Assiste al diverbio del suo tecnico causato dalla invadenza, secondo Giannetti, della presunta intrusione gestionale di un concorrente Giovanni Chiacchio della Fin Nautica, nella gestione di un carroponte del porto. C’è chi chiede l’intervento dell’assessore comunale delegato al porto architetto Tommaso Cetrangolo. Ma di lui nessuna traccia. E’ solo l’ennesimo episodio di vivace contrato sulla gestione del porto, più volte al centro della denuncia della consigliere comunale Donatella D’Agostino che chiede trasparenza sulla gestione comunale della struttura dove da 60 anni si sprecano soldi pubblici per completare l’opera incompiuta. Ci sono cinque milioni e passa da utilizzare, nello stesso luogo dove c’è una struttura infopoint chiusa, inutilizzata. Sull’area portuale ci fu anche l’attenzione mirata della Guardia di Finanza e Guardia Costiera. Proprio a maggio 2025 i militari della tenenza della Guardia di Finanza, al comando del tenente Nunzio Tricoli (il suo nome è legato ad importanti inchieste nel golfo di Policastro) e dal personale dell’ufficio marittimo di Palinuro, guidato dal tenente di vascello Samantha Losito. La Finanza effettuò verifiche mirate sullo svolgimento delle attività di natura cantieristica che sarebbero state effettuate senza le prescritte autorizzazioni., sia per quanto riguarda l’impatto ambientale sia in relazione all’utilizzo delle aree demaniali. Una verifica importante che ora è già all’attenzione del procuratore della Repubblica d Lagonegro Giuseppe Cacciapuoti, già in servizio a Nocera Inferiore con importanti risultati investigativi. Ora è tutta materia di indagine sulla sua scrivania: dal disastro ambientale per il recupero del litorale con il valzer delle stesse imprese detentrici degli appalti comunali e la gestione del porto dei ripetuti scontri. Dove le belle donne “spigolatrici” non amano più andare per la paura di essere investite dalla guerra tra bande.
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