Il Napoli è in emergenza totale in difesa. Juan Jesus è infortunato e salterà la trasferta di Bologna al pari di Rrahmani. A questo punto Rudi Garcia ha una sola soluzione a disposizione: la coppia centrale difensiva formata da Ostigard e Natan. Continua a leggere
I ballerini del Tempio del Futuro Perduto hanno occupato simbolicamente gli uffici della Fabbrica del Vapore per denunciare le condizioni delle struttura in cui lavorano e la mancanza di risposte da parte del Comune di Milano. Continua a leggere
Alla Milano Fashion Week, in prima fila alla sfilata di AndreAdamo, c'era anche Elodie accompagnata da Andrea Iannone. Raggiunta dai microfoni di Fanpage.it la cantante racconta il suo amore per lo stilista e parla del lancio del nuovo singolo. Continua a leggere
Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto, le estrazioni di oggi, sabato 23 settembre 2023, in diretta su Fanpage.it con numeri vincenti e quote. Il jackpot del SuperEnalotto di oggi vale 59,3 milioni di euro. Continua a leggere
Un gol di Rafael Leao basta al Milan per tornare alla vittoria dopo il pesante ko nel derby contro l'Inter e il pareggio in Champions col Newcastle. Il portoghese decide la sfida col Verona con una rete messa a segno nel primo tempo. Continua a leggere
Il Manchester City apre la partita contro il Nottingham Forrest con un'azione bellissima: 46 passaggi di fila prima del gol di Foden, ma non è record per la Premier League. Continua a leggere
“La mia assistita ha detto che avevano bevuto qualcosa, ma non erano né sobrie né ubriache” ha spiegato il legale della giovane studentessa milanese che è anche persona offesa perché sarebbe stata oggetto di foto hard mentre dormiva nella villa di Grillo a Porto Cervo. Continua a leggere
Silvia Toffanin ufficializza il debutto di Giulia Stabile nel nuovo ruolo di conduttrice di Tu sì que vales. “Te lo aspettavi?”, le ha chiesto durante l’intervista a Verissimo rilasciata per lanciare la nuova edizione. Continua a leggere
Il governo Meloni ha trovato un accordo sulla tassa sugli extraprofitti delle banche, che verrà depositato al Senato come emendamento. Appare anche una nuova norma che permette alle banche di evitare il pagamento, se usano gli stessi soldi per rinforzare il loro patrimonio. Una pratica diffusa soprattutto tra gli istituti più piccoli. Continua a leggere
Un uomo di 54 anni e una donna sono fuggiti da un bar del centro di Civitanova dopo aver mangiato e bevuto per un totale di 80 euro da pagare. I due sono riusciti a sfuggire prima al controllo dello staff, che era riuscito a bloccare il turista, e poi a quello del titolare del locale che si è lanciato all'inseguimento. Continua a leggere
Secondo indiscrezioni di stampa la Germania sarebbe pronta a consegnare all'Ucraina i missili da crociera aria-terra Taurus KEPD 350, caratterizzati da una gittata superiore ai 500 chilometri. Cosa sappiamo su questi missili e perché sono considerati altamente letali e precisi. Continua a leggere
Il giovane è stato pestato da un gruppo di coetanei: "In quattro lo hanno picchiato, un'altra decina bloccava gli amici di mio figlio", ha precisato il padre su Facebook. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Monteverde. Continua a leggere
I volontari hanno rimesso in libertà la volpe Red dopo averla curata per tre settimane. Ora è tornata a vivere nei boschi del parco delle Groane, in provincia di Milano. Continua a leggere
Girls Power? No, Poder Feminino. Perché ciò che sta accadendo in Spagna va ben oltre il calcio e riguarda un mutamento sociale complessivo, al quale i Paesi dell’Europa mediterranea farebbero bene a guardare con attenzione. Qui succede infatti che le professioniste del calcio hanno intrapreso una durissima battaglia per i diritti, sulla linea di confine fra lotta di classe e rivendicazione di genere. Nel farlo possono anche giovarsi di una posizione di forza, che viene dall’essere il movimento calcistico femminile fresco campione del mondo. E che invece di adagiarsi sulla gloria è partito all’attacco per rivendicare in via definitiva il ruolo che alle calciatrici compete. Perché le spagnole, nel pallone, non sono l’altra metà del cielo (che poi nemmeno metà sarebbe, vista la pesantezza del grado di sperequazione); loro sono un cielo a parte e per questo chiedono di essere trattate nella loro specificità. Per riuscire nell’intento hanno accettato di affrontare la lotta dura. L’hanno condotta fino in fondo. E infine sono riuscite a spuntarla, portando a casa tutti gli obiettivi che si erano prefissate. In questo momento le donne spagnole del calcio sono una chiara potenza. E da loro parte un segnale forte per tutti gli altri sistemi sportivi nazionali, che al calcio femminile continuano a conferire, sia pure per gradi diversi, un’importanza secondaria.
I festeggiamenti della Nazionale di calcio femminile spagnola dopo la vittoria ai Mondiali (Getty Images).
Rubiales e il bacius belli della protesta
Sarà banalizzante far partire tutto da lì, eppure è un dato di fatto. Il bacio inflitto dall’allora presidente della Federcalcio spagnola, Luis Rubiales, alla calciatrice Jenni Hermoso ha fatto da detonatore. I motivi di malessere nel movimento erano già vasti e nemmeno tanto latenti. Ma dopo l’episodio che si è verificato sul palco della premiazione dei Mondiali di Australia e Nuova Zelanda la scena è cambiata. Che ciò sia avvenuto a causa di un episodio estemporaneo e di un gesto assolutamente sconsiderato è l’ennesimo segno di come, sovente, le grandi mobilitazioni esplodano per caso, nonostante esistano tutte le pre-condizioni per farle scaturire. Ma al di là di tali considerazioni resta il fatto che da quella vicenda giunge una dimostrazione netta su quanto il tempo sia cambiato e su come le calciatrici non abbiano più intenzione di rassegnarsi a un ruolo di subalternità. E le dimissioni di Rubiales ne sono evidente dimostrazione. Quanto il personaggio sia attaccato al potere è noto, e il suo tentativo di resistere a capo della RFEF nonostante avesse un Paese intero schierato contro è stata l’ennesima prova di impermeabilità al senso etico-morale della leadership. Con formidabile faccia da tolla Rubiales aveva persino provato a far passare per consensuale il bacio dato alla calciatrice fresca campione del mondo. Il fatto che un soggetto così resistente a qualsiasi pressione sia stato costretto a farsi da parte per effetto di una mobilitazione del calcio femminile è un segno potente. Da qui in avanti le cose sono cambiate e il nuovo regime politico del calcio spagnolo non potrà non tener presente questo mutamento sociale.
Luis Rubiales (Getty Images).
La defenestrazione del ct campione del mondo e la sfida di Montessat Tomé
Da questo mutamento nella distribuzione del potere non si salva nessuno. Nemmeno il commissario tecnico campione del mondo, giusto colui che aveva appena portato la nazionale femminile in cima al mondo, Jorge Vilda. A lui non è bastata la gloria conquistata sul campo. Sulla bilancia dei meriti e dei demeriti ha pesato molto di più l’atteggiamento di consenso verso il presidente federale arroccato alla poltrona. Il pessimo spettacolo di quel giorno di fine agosto, quando tutti si aspettavano le dimissioni di Rubiales e invece hanno dovuto constatare che bisognasse rimuoverlo con la gru, ha lasciato il segno sul Ct. Quel giorno Jorge Vilda era in prima fila e quando Rubiales ha esclamato per ben cinque volte «No voy a demitir!» ha applaudito. Da quel momento in poi il suo rapporto con le campionesse del mondo è finito. Tutte hanno preteso il suo licenziamento, annunciando che altrimenti non avrebbero più risposto alle convocazioni. A ricoprire il suo posto è stata chiamata una donna, l’ex calciatrice Montessat Tomé. Che certo dovrà misurarsi con un’eredità scomoda (quando sostituisci il commissario tecnico campione del mondo in carica puoi soltanto pareggiare), ma che se la si mette sul piano del nuovo potere femminile nel calcio spagnolo è una risposta perentoria.
Il ct Jorge Vilda con Luis Rubiales (Getty Images).
La battaglia per la dignità salariale
Rubiales o non Rubiales, il fronte del conflitto fra il calcio femminile spagnolo e la RFEF era comunque aperto sul versante del professionismo e dei diritti salariali. Che come succede in altri Paesi è un fronte estremamente turbolento. La questione era in agenda da tempo, ma dopo il trionfo della nazionale ai Mondiali è diventata ancora più urgente. Le calciatrici si sono trovate in una posizione di forza e l’hanno sfruttata. Come era giusto che accadesse. Al centro delle rivendicazioni c’era la questione del salario minimo, da portare a livelli di dignità. Che nella fattispecie significa fargli toccare i 25 mila euro lordi annui entro il 2026. Cifre lontanissime da quelle dei colleghi uomini, ma che costituiscono già una conquista. Per ottenere l’obiettivo le calciatrici hanno minacciato il blocco del campionato nazionale e, ancora una volta, il rifiuto di rispondere alle convocazioni in nazionale. La RFEF, che deve pure fare i conti col vuoto di potere lasciato da Rubiales, non è riuscita a controbattere. È dovuto intervenire il Consiglio Superiore dello Sport per convocare un tavolo delle riforme che vada incontro alle richieste delle calciatrici. Dunque per adesso lo sciopero è revocato, ma rimane lì come opzione nel caso si dovesse scoprire che sono in corso tentativi di cincischiare. Le ragazze del calcio non scherzano né sono disposte a farsi prendere in giro.
I tre cagnolini, appena nati, erano stati abbandonati in una scatola di cartone, sul ciglio della strada, a Sessa Aurunca, nel Casertano. Continua a leggere
Bomba carta esplode contro un locale in via della Rustica: danni ingenti, ma nessun ferito. Sul caso indagano i carabinieri che non escludono nessuna ipotesti. Continua a leggere
La Protezione civile ha diramato un avviso di allerta meteo gialla per temporali e rischio idrogeologico per domani, domenica 24 settembre, su un totale di 7 regioni: ecco l'elenco aggiornato, previste piogge accompagnate da locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Continua a leggere
Sono in arrivo lunedì 25 settembre, in Italia, le prime dosi di vaccino – aggiornato contro le recenti varianti – destinate alla campagna anti-Covid. Le 969.600 dosi del nuovo vaccino, destinate alla somministrazione nelle Rsa e ai fragili, nei giorni successivi saranno distribuite alle Regioni.
Un numero equivalente di dosi arriverà entro il 9 ottobre
Un numero equivalente arriverà entro il 9 ottobre, indicano fonti ministeriali. Complessivamente l’Italia riceverà oltre 9 milioni di dosi. Per fine ottobre saranno quasi 4 milioni quelle distribuite. Le rimanenti, più di 5,2 milioni di dosi, arriveranno a novembre.
La polizia ha fermato un uomo che avrebbe usato il pupazzo per spaventare la gente in strada e ottenere denaro ma poi ha deciso di ammanettare la bambola assassina per una finta foto segnaletica. Continua a leggere
È stato investito mentre viaggiava a bordo del suo monopattino nella zona di Trastevere: trasportato in ospedale con l'elisoccorso. Sul posto, oltre ai caschi bianchi, anche i vigili del fuoco. Continua a leggere
Alberto Paloschi ha accettato la sfida del Desenzano in Serie D. Ripartirà da qui la carriera dell'ex attaccante del Milan rimasto svincolato dopo l'ultima esperienza in Serie C al Siena culminata col fallimento del club toscano. Continua a leggere
Axel Witsel smaschera l'ipocrisia di molti colleghi calciatori sui trasferimenti in Cina e in Arabia e non usa mezzi termini: "Si va per soldi, non serve dire che è per il progetto”. Continua a leggere
I tifosi del Verona hanno interrotto il minuto di silenzio in ricordo di Giorgio Napolitano e Giovanni Lodetti poco prima del calcio d'inizio della squadra veneta contro il Milan. La reazione di San Siro è stata composta, civile e allo stesso tempo efficace. Continua a leggere
La storia a lieto fine del giorno di nozze di una sposa scozzese, Sharon Travers, che dopo il lieto evento ha deciso di lanciare un appello social alla ricerca del suo salvatore, riuscendo infine a trovare il suo autista improvvisato per ringraziarlo. Continua a leggere
Il 17enne, anche durante la relazione, teneva un comportamento ossessivo e voleva controllare la vita della ragazza. Il minore era stato denunciato anche dalla madre per maltrattamenti ed era già scappato da una comunità. Continua a leggere
Matteo Salvini, parlando davanti all'associazione dei proprietari di casa Confedilizia, ha detto che una soluzione per i problemi di bilancio ci sarebbe: "Ci sono centinaia di migliaia di piccole irregolarità edilizie. Non sarebbe più saggio sanare tutto quanto, così lo Stato incassa?". Continua a leggere
Il sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano ha disposto che per il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano si celebrino le esequie di Stato. Il funerale si terrà alle ore 11.30 di martedì 26 settembre, in forma civile.
Le esequie si terranno in forma laica a Montecitorio
La presidenza del Consiglio ha reso noto che la cerimonia si terrà nell’Aula della Camera dei Deputati, a Palazzo Montecitorio. È la prima volta che succede. Le altre figure politiche ad aver ricevuto questa forma di saluto erano stati Pietro Ingrao e Nilde Iotti, storici dirigenti Pci: ma in questi casi le esequie si erano svolte in Piazza di Montecitorio. I funerali saranno trasmessi in diretta televisiva su Rai 1 e su maxi-schermi appositamente predisposti in Piazza del Parlamento.
Camera ardente domenica 24 e lunedì 25 al Senato
Si apre invece domenica 24 alle 10 al Senato la camera ardente per il Presidente emerito, morto a Roma all’età di 98 anni. Dalle 11 l’accesso sarà aperto a tutti fino alle 19 e poi di nuovo dalle 10 alle 16 di lunedì.
Il giorno delle esequie di Stato sarà dichiarato lutto nazionale
«A seguito del decesso del Presidente emerito della Repubblica senatore di diritto e a vita Giorgio Napolitano si dispone, dal 22 settembre 2023 fino al giorno della celebrazione delle esequie di Stato, l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale e sulle sedi delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all’estero. Il giorno delle celebrazioni delle esequie di Stato sarà dichiarato lutto nazionale», si legge nel provvedimento.
Ricercatori britannici hanno dimostrato che i pazienti affetti da Long Covid hanno un'elevata probabilità di avere danni multipli a cuore, polmoni, cervello e reni, anche a 5 mesi di distanza dalle dimissioni. Continua a leggere
Si chiude con una archiviazione, a 24 anni dal fatto, il caso relativo all'omicidio di Virginia Mihai, i cui resti furono rinvenuti nella porcilaia dell'azienda del marito: "L'unica verità storica ragionevolmente accertata riguarda l'avvenuta morte di Virginia Mihai per mano di terzi". Continua a leggere