La Ferrari svela il motivo dietro la scelta di ritardare il ritiro di Carlos Sainz nella gara del GP del Belgio della Formula 1 2023 nonostante fosse stata irrimediabilmente compromessa dall'incidente al via con Piastri che ha gravemente danneggiato la monoposto dello spagnolo. Continua a leggere
Scegliere la data dell'asta per il Fantacalcio è molto importante. Quest'anno non sembra troppo complicato trovare la data perfetta, anche se c'è sempre il rischio di perdere alcune giornate di campionato. Continua a leggere
Secondo le previsioni meteo del colonnello Mario Giuliacci a Fanpage.it, "fino al 10 agosto si alterneranno sull'Italia tre perturbazioni che porteranno rovesci e temporali soprattutto al Centro Nord. Ma a partire dal 12 e per tutto il periodo di Ferragosto tornerà l'anticiclone africano anche se l'ondata di caldo sarà meno intensa di quelle di luglio". Continua a leggere
Sergio Rico dovrà sottoporsi ad una nuova operazione alla testa dopo l'incidente a cavallo. Nel frattempo sua moglie Alba condivide aggiornamenti sulla quotidianità in ospedale al fianco del portiere. Continua a leggere
Travolta dal gossip, Belen Rodriguez lancia messaggi sibillini ai fan che tentano di interpretare la narrazione della sua nuova crisi sentimentale. Secondo alcuni, il flirt con l’imprenditore non sarebbe altro che una montatura mediatica creata all’occorrenza per renderla protagonista delle cronache rosa. Continua a leggere
J-Ax ha chiuso la rissa con Paolo Meneguzzi con una serie di video in cui chiarisce alcune cose e chiede ai fan di non insultare più l'autore di Verofalso. Continua a leggere
Il Pil italiano è sceso dello 0,3% tra aprile e giugno 2023 rispetto al trimestre precedente. Il rallentamento è dovuto soprattutto a industria, settore primario e un calo della domanda. Scesa anche l'inflazione: è al 6%, il livello più basso da aprile 2022. Continua a leggere
Angelo Mellone, direttore DayTime Rai, ha parlato del recente caso di Roberto Saviano, il cui programma è stato cancellato e non andrà in onda: "Credo che nessuno possa considerarsi depositario unico dei valori antimafia". Sugli addii di Fazio, Annunziata e Gramellini: "Via prima che s’insediassero i vertici". Continua a leggere
Sabrina Giambartolomei, produttrice e organizzatrice di eventi internazionali, è morta a soli 50 anni sabato all'ospedale Sant'Andrea di Roma, dove era ricoverata. "Una malattia improvvisa, non è riuscita a superarla", ha spiegato Franco Vita, il sindaco di Nepi, sua città natale. La sua migliore amica, Maria Grazia Cucinotta, ha condiviso il suo dolore su Instagram. Continua a leggere
La Danimarca, così come la Svezia, sta valutando la possibilità di vietare le proteste che prevedono il rogo del Corano o altri testi religiosi: il ministero degli Esteri danese ha affermato che, sebbene proteggere la libertà di espressione sia fondamentale, tali proteste avvantaggiano gli estremisti e rappresentano una minaccia per la sicurezza. In più, rischiano di creare grossi grattacapi a livello diplomatico. Questi episodi hanno infatti causato forti proteste in tutto il mondo islamico: dall’Iraq alla Turchia, fino all’Arabia Saudita, al Marocco e all’Iran.
La preoccupazione di Copenaghen e Stoccolma
Copenaghen sta cercando mezzi legali per intervenire in alcune circostanze, ad esempio in caso di proteste davanti alle ambasciate, sulla falsariga di quanto sta accadendo in Svezia: entrambi i Paesi scandinavi sono stati messi sotto pressione nelle ultime settimane, dopo che le autorità hanno dato il permesso per una serie di controverse proteste in cui il libro sacro dell’Islam è stato dato alle fiamme, alimentando le tensioni diplomatiche con diverse nazioni a maggioranza musulmana. Qualsiasi provvedimento, ha spiegato il ministero degli Esteri danese, sarà varato «nel quadro della libertà di espressione costituzionalmente protetta e in un modo che non cambi il fatto che la libertà di espressione in Danimarca ha una portata molto ampia».
Proteste a Baghdad contro la Svezia (Getty Images).
Le proteste di questo tipo si stanno moltiplicando
Le proteste di questo genere si stanno moltiplicando in Danimarca, dove sempre più persone stanno mostrando insofferenza nei confronti dell’immigrazione incontrollata, in particolare dai Paesi musulmani. Il rischio, spiega il ministero, è che la Danimarca «venga vista come una nazione che facilita l’insulto e la denigrazione delle culture, religioni e tradizioni di altri Paesi». Da parte sua, il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha affermato di essere in stretto contatto con la controparte danese Mette Frederiksen: «Abbiamo già iniziato ad analizzare gli aspetti legali per prendere in considerazione misure in grado di rafforzare la nostra sicurezza nazionale e la sicurezza degli svedesi, in Svezia e nel mondo». Le Costituzioni dei due Paesi tutelano a tal punto la libertà di espressione che, per fermare i roghi del testo sacro islamico, sarà necessaria una legge ad hoc.
Salwan Momika (Getty Images).
I roghi del Corano e le proteste nei Paesi islamici
Tutto è iniziato a gennaio, quando l’estremista di destra Rasmus Paludan ha dato fuoco al Corano davanti all’ambasciata turca a Stoccolma. A giugno Salwan Momika un rifugiato cristiano iracheno residente in Svezia ha bruciato una copia del Corano fuori dalla principale moschea di Stoccolma. Quando all’uomo è stato poi concesso di darne alle fiamme un altro, l’ambasciata svedese di Baghdad è stata preso d’assalto dai manifestanti. In risposta, la scorsa settimana due attivisti danesi di estrema destra hanno calpestato un Corano e gli hanno dato fuoco insieme a una bandiera irachena davanti all’ambasciata del Paese mediorientale a Copenaghen.
Lorenza Indovina, nata a Palermo il 5 ottobre 1966, è un’attrice italiana. Nella sua carriera ha vinto un premio come miglior attrice al Sulmona International Film Festival per il film Un amore di Gianluca Maria Tavarelli (1999) e ha ricevuto due candidature ai David di Donatello per miglior attrice non protagonista nel film La tregua (1997) e per miglior attrice protagonista per il film Un amore (1999).
Lorenza Indovina: biografia e carriera
Nel 1991 si è diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma e l’anno seguente ha esordito al cinema con Il trittico di Antonello di Francesco Crescimone. Nel 1993 ha debuttato sul piccolo schermo con Il cielo non cade mai, una miniserie diretta da Gianni Ricci. Tra i film più famosi in cui ha recitato vi sono La scorta, regia di Ricky Tognazzi (1993), La fame e la sete di Antonio Albanese (1999), che ha anche recitato accanto a lei, Almost Blue, regia di Alex Infascelli (2000), Nessun messaggio in segreteria, regia di Luca Miniero e Paolo Genovese (2005), Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari (2008), Qualunquemente, regia di Giulio Manfredonia (2011),Forever Young di Fausto Brizzi (2016) e Cetto c’è, senzadubbiamente, regia di Giulio Manfredonia (2019).
Lorenza Indovina (Getty Images).
Ha recitato anche in diverse serie, miniserie e film tv tra cui La piovra 7 – Indagine sulla morte del commissario Cattani, regia di Luigi Perelli (1995), Padre Pio, regia di Carlo Carlei (2000), R.I.S. 2 – Delitti imperfetti, regia di Alexis Sweet (2006), Tutti insieme all’improvviso di Francesco Pavolini (2016), È arrivata la felicità, per la regia di Riccardo Milani e Francesco Vicario (2018), Rocco Schiavone (2018-in corso) e Tutto chiede salvezza di Francesco Bruni (2022) distribuita su Netflix.
Lorenza Indovina: la vita privata
Nel 2005 ha sposato il noto scrittore Niccolò Ammaniti. Pur essendo molto famosi entrambi, riescono a mantenere una vita di coppia molto riservata. I due non hanno figli.
Alexander Bogomaz, governatore della regione russa di Bryansk, ha scritto su Telegram che lunedì 31 luglio «le forze ucraine hanno attaccato il distretto di Troubtchevski durante la notte. Un drone ha colpito la stazione di polizia di questo distretto. Non ci sono state vittime». La notizia è arrivata pochi minuti prima che cominciasse il raid aereo su Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il bilancio del bombardamento che ha colpito la regione di Dnipropetrovsk, è di un morto e 10 feriti. Anche in questo caso le comunicazioni sono avvenute per mezzo dei canali Telegram utilizzati dal ministro degli Interni ucraino, Ihory Klymenko. La città, ha precisato il ministro, è stata colpita da due missili. Uno si è abbattuto su un istituto scolastico di quattro piani. Il secondo ha distrutto due piani di un edificio residenziale scatenando un incendio. È possibile che ci siano persone sotto le macerie.
Il ministero della Difesa ucraino: «Liberati 2 chilometri quadrati in direzione di Bakhmut»
Le forze ucraine intanto hanno annunciato di aver liberato la settimana scorsa 2 chilometri quadrati di territorio in direzione Bakhmut, mentre i russi stanno spostando contingenti a est: lo ha detto al canale United News la vice ministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, come riporta Rbc-Ucraina. «Per quanto riguarda la direzione Bakhmut, abbiamo guadagnato terreno per tutta la settimana con vari gradi di successo. Tutto questo sta accadendo sotto il pesante fuoco nemico e lo sminamento», ha affermato Malyar sottolineando che dall’inizio della controffensiva Kyiv ha liberato 37 chilometri quadrati di territorio nella direzione di Bakhmut, di cui due la settimana scorsa. «La Russia, intanto, sta spostando un gran numero di truppe e a est. Tuttavia, i soldati ucraini avanzano sul fianco meridionale intorno a Bakhmut» ha concluso la vice ministra della Difesa ucraina.
Papa Francesco si prepara per il suo viaggio in Portogallo, in programma dal 2 al 6 agosto. A Lisbona, infatti, il pontefice parteciperà alla Giornata mondiale della gioventù, dove sono attesi da tutto il mondo centinaia di migliaia di pellegrini. Nonostante l’entusiasmo generale, c’è anche chi va controcorrente. Lo street artist Bordalo II, all’anagrafe Artur Bordalo, non ha gradito l’ingente spesa del governo per ospitare Sua Santità in un periodo in cui inflazione e l’aumento dei costi mettono in ginocchio milioni di cittadini. Per questo ha steso nella zona che ospiterà la messa del papa nel Parque Tejo un tappeto formato dalla gigantografia di banconote da 500 euro che ha chiamato Walk of Shame.
Papa Francesco in Portogallo, la spesa totale supera i 160 milioni di euro
Secondo lo street artist Bordalo II, la visita di Papa Francesco in Portogallo non è altro che una «grande campagna marketing della Chiesa cattolica in Europa», che il popolo locale non può supportare. Come ha ricordato in un post su Instagram, «sempre più cittadini lottano per mantenere la propria casa, il proprio lavoro e la dignità». L’inflazione galoppante e un costante aumento dei prezzi costringono molte famiglie a tagliare le spese anche per i generi alimentari e i beni di prima necessità. Eppure, stando alle stime ufficiali riportate anche dalla Cnn, l’evento sarebbe costato 161 milioni di euro, 30 dei quali a carico del governo. Al resto della quota avrebbero invece contribuito il consiglio comunale di Lisbona e della vicina Loures e la stessa Chiesa cattolica. Il solo altare da cui Papa Francesco celebrerà i riti liturgici ha previsto un costo di circa 2,9 milioni di euro.
L’opera di Walk of Shame dell’artista Bordalo (Facebook).
Sulla questione è intervenuto anche Carlos Moedas, sindaco di Lisbona. «L’artista ha usato la sua voce per esprimere personali preoccupazioni», ha spiegato ai media locali. «Tali proteste sono legittime e normali quando si presentano eventi simili». Bordalo II ha ricordato, in un’intervista al settimanale Expresso, anche le sue precedenti esternazioni contro gli abusi sessuali nella Chiesa. «Penso che sia perverso, dopo aver appreso le notizie sulle violenze contro i bambini, che lo Stato sponsorizzi questa festa cattolica», ha concluso l’artista. «È spaventoso. Dove abbiamo gli occhi?». Nell’ottobre 2022, Bordalo aveva anche piazzato nelle chiese numerose croci fatte di peluche.
Il regista premio Oscar Paolo Sorrentino sta dirigendo le riprese del suo nuovo film a Napoli. Sul set anche le auto d'epoca degli anni '70. Continua a leggere
Elisabetta Cocciaretto, prima tennista italiana nel ranking WTA reduce dal trionfo di Losanna, ha parlato a Fanpage.it del suo momento e della sua carriera, divisa tra tennis e università. Continua a leggere
Niente più concorsi pubblici per soli titoli, e prova scritta da svolgere al computer anche nei Comuni più piccoli. In più, per ogni figura professionale si dovranno stabilire i titoli di studio 'collegati', necessari per essere assunti. Novità in arrivo per i concorsi degli enti locali. Continua a leggere
Francesco Mandelli, nato a Erba (Lombardia) il 3 aprile 1979, è un attore, regista, conduttore televisivo e radiofonico e musicista. Ha debuttato nel 1998 su MTV Italia insieme al collega Andrea Pezzi ed è conosciuto al pubblico con il soprannome Nongio, il nongiovane.
Francesco Mandelli: biografia e carriera
Come attore ha esordito al cinema nel 1999 con il film Tutti gli uomini del deficiente, regia di Paolo Costella, seguito da altre pellicole come Ora o mai più di Lucio Pellegrini (2003), Manuale d’amoredi Giovanni Veronesi (2005), Natale a Miami(2005) e Natale a New Yorkdi Neri Parenti (2006). Insieme al suo collega Fabrizio Biggio, è stato autore e coprotagonista della serie I soliti idiotiandata in onda per quattro stagioni su MTV, dalla quale sono stati tratti anche due film campioni di incassi nel 2011 e 2012 I soliti idioti – Il film e I 2 soliti idioti, entrambi di Enrico Lando. Dal 2010 al 2012 ha partecipato alla serie tv Squadra antimafia – Palermo oggi.
Francesco Mandelli, Giovanna Mandelli e Luisa Bertoldo a un evento a Milano nel 2023 (Getty Images).
Dopo il 2012 ha recitato, tra gli altri, in Pazze di me, regia di Fausto Brizzi (2013), La solita commedia – Inferno, diretto da lui, Fabrizio Biggio e Martino Ferro (2015), Natale col boss, regia di Volfango De Biasi (2015), I babysitter, di Giovanni Bognetti (2016), Bene ma non benissimo (2018) e Notti in bianco, baci a colazione (2021), diretti da lui. Dalla stagione 2017-2018 è diventato inviato fisso della trasmissione Quelli che il calcio su Rai 2. Nel 2021 ha presentato Honolulu al fianco di Fatima Trotta, un programma comico che ha sostituito Colorado su Italia 1.
Francesco Mandelli: la vita privata
Per quanto riguarda la sua vita privata, è legato sentimentalmente a Luisa Bertoldo, nata in provincia di Vicenza nel 1980. Lavora nel mondo del design e della moda e ha conosciuto l’attore a una festa. Dal loro legame nel 2015 è nata la figlia Giovanna.
La temperatura media delle acque superficiali del Nord Atlantico ha raggiunto i 24,9 °C alla fine di luglio 2023, superando la soglia storica che generalmente si raggiunge nel mese di settembre. Esperti: "Continuerà ad aumentare per tutto il mese di agosto". Continua a leggere
La radio, ancor più della tivù, è una scelta di testa, mica di pelle. Scegli la voce, mica la misera carne. Insegui parole, immagini parole che sono immagini. Ma chi li ospiterà nelle orecchie, nella poltrona preferita dell’ospite preferito, ‘sti fanatici ‘gnoranti? «Oh, stiamo parlando di sostituire gli amichetti tuoi con Marcello, mica fuffa». Lo dice anche il palindromo: “Aò, Foa”. Alzati che si sta alzando la canzone sovranista. Fossati di mediocrità circondano manieri d’ignoranza. Per me la radio parlata è una sorella. E aridaje col palindromo: “Oi, dar ad amica baci ma da radio”. L’unico cui è dato di poter sfiorare Amarcord è Woody Allen. «Io mi chiedo se le generazioni future ci sentiranno mai nominare. È improbabile: dopo un certo tempo, tutto passa. Non importa quanto siamo grandi e importanti nelle loro vite». Fellini, Amarcord che è Fellini, Woody lo ha sfiorato con Radio Days. Ma torniamo ai nostri debosciati days: si son presi pure la radio. La televisione? Già mangiata e, ahimè, già digerita. Con esiti da vacanza nella Foresta Nera. Indovina indovinello: si circonda di cretinetti ma non è Franca Valeri.
Ricercatori giapponesi hanno dimostrato che un vaccino sperimentale anti Alzheimer è in grado di ridurre le placche di beta amiloide e l'infiammazione nel cervello, inoltre migliora il comportamento e la consapevolezza dei modelli murini trattati. Continua a leggere
È stato arrestato ed è finito in carcere per tentato omicidio l'ultras della Lazio Mirko Buzzi, anche detto Er Mutanda. Ha sparato alle gambe al vicino di casa. Continua a leggere
Niccolò Senni, nato a Roma il 6 settembre 1983, è un attore italiano. Ha debuttato al cinema con il film L’albero delle pere (1998) di Francesca Archibugi, con il quale ha vinto il Premio Marcello Mastroianni alla Mostra del Cinema di Venezia nello stesso anno.
Niccolò Senni: biografia e carriera
Subito dopo l’esordio sul grande schermo, nel 1999 è tornato al cinema con il film Il dolce rumore della vita, regia di Giuseppe Bertolucci. Due anni dopo, di nuovo con la Archibugi, ha recitato nel film Domani. Il debutto televisivo è stato invece nel 2004 con la serie Don Gnocchi – L’angelo dei bambini. Tra i film più famosi in cui ha recitato vi sono Come tu mi vuoi, regia di Volfango De Biasi (2007), Tutta la vita davanti, regia di Paolo Virzì (2008), Io, loro e Lara, regia di Carlo Verdone (2009), Fuga di cervelli, regia di Paolo Ruffini (2013), Belli di papà di Guido Chiesa (2015), 10 giorni senza mamma, regia di Alessandro Genovesi (2019), Notti in bianco e baci a colazione, regia di Francesco Mandelli (2021) e l’ultimo I cassamortari di Claudio Amendola (2022).
Niccolà Senni e la fidanzata Paola Michelini (Facebook).
Ha inoltre recitato per produzioni cinematografiche internazionali come Le avventure acquatiche di Steve Zissou, regia di Wes Anderson (2004), Mission Impossible III, regia di J. J. Abrams (2006), E lucean le stelle, regia di John Irvin (2007), Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà, regia di Laurent Tirard (2012) e Zoolander 2, regia di Ben Stiller (2016). Quanto infine alle miniserie e fiction tv a cui ha preso parte, si citano Preferisco il Paradiso (2010), Braccialetti rossi (2014-2016), Romolo + Giuly: La guerra mondiale italiana (2019) e Senza confini, regia di Simon West (2022).
Niccolò Senni: la vita privata
Da qualche anno ha una relazione con l’attrice Paola Michelini, sorella dell’ attrice Giulia Michelini.
"Sono arrivato a lavorare 16 ore al giorno, dormendo poco la notte” ha raccontato il medico reggiano che, dopo quaranta anni di disponibilità verso i suoi pazienti che tutti ammettono, ha deciso di dire stop: "La pandemia ha cambiato le persone in peggio". Continua a leggere
Questa sera, lunedì 31 luglio, su Canale 5 va in onda l'ultima puntata di Temptation Island 2023. Stando alle anticipazioni, ci sarà un altro falò di confronto anticipato, che coinvolgerà Ale e Federico o Daniele e Vittoria, le due coppie ancora in sospeso. Cosa sarà successo agli altri protagonisti un mese dopo la decisione? Continua a leggere
Continuano le vacanze "in solitaria" di Belén Rodriguez, che proprio di recente sui social ha rivelato il suo nuovo look con cardigan con le frange, tacchi a spillo e maxi treccia. Continua a leggere
Si comincerà da Napoli. Poi si attenderanno gli aggiornamenti rispetto a quello che accadrà nel corso della giornata di oggi, lunedì 31 luglio, in tutta Italia. La mobilitazione è partita. Nonostante gli otto mesi di preavviso, l’interruzione del reddito di cittadinanza ha colpito i percettori acuendo lo scontro politico tra maggioranza ed opposizione. Su La Repubblica il presidente del M5s Giuseppe Conte ha criticato la decisione del governo guidato da Giorgia Meloni.
Abolizione del #redditodicittadinanza, giornata ad alta tensione: previsti sit-in, manifestazioni e proteste in diverse parti d'Italia. Il Viminale allerta le prefetture a protezione delle sedi Inps e degli operatori. Alle 10 presidio a Napoli di Potere al Popolo, davanti alle… pic.twitter.com/tH9f1l6zKa
— Ultimora.net – POLITICS (@ultimora_pol) July 31, 2023
Conte: «È una vendetta contro il Movimento che però pagano gli italiani»
«Giorgia Meloni si sta rivelando una fredda burocrate a Palazzo Chigi, indifferente al carovita che impoverisce il ceto medio e alla disperazione delle persone più fragili. Cancella con spregiudicatezza sensibilità che appartenevano un tempo anche alla destra social», ha attaccato il leader pentastellato. E poi ha aggiunto: «È una guerra ideologica condotta sulla pelle dei più deboli, un disastro sociale, una vendetta contro il Movimento che però pagano gli italiani. Temo che ci sarà un autunno caldo. Per questo invito il governo a convocare subito un Consiglio dei ministri straordinario per differire i termini e gestire queste scelte sciagurate».
Il sindaco di Baro Decaro: «Erano anni che non vedevo la gente davanti al Comune»
Anche il presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro ha commentato le mobilitazioni che stanno lentamente interessando tutto il Paese. Sul Corriere della Sera il primo cittadino dem ha commentato: «Erano anni che non vedevo la gente sotto gli uffici del Comune. Crediamo che l’Inps abbia fatto degli errori. Nella forma e nella sostanza della comunicazione». E poi aggiunge: «Non è giusto trattare così le persone, cui da un giorno all’altro viene detto che non avranno più niente su cui contare. Sono famiglie, anche con bambini. Molti non potranno nemmeno prendere il contributo per la casa, destinato a chi è in affitto o ha morosità incolpevoli. I fondi per il 2024 non ci sono, il reddito finisce, ma queste persone non spariscono, vivono nelle nostre città. E busseranno ai Comuni». La preoccupazione delle istituzioni locali è quella di non essere in grado di sopportare il carico che da oggi si riverserà sui servizi sociali, sezioni dei Welfare comunali già in sofferenza.
Il gruppo Wagner ha sospeso «a tempo indeterminato» il reclutamento di nuovi membri in quanto possiede «riserve di personale sufficientemente ampie». Lo ha detto il fondatore Yevgeny Prigozhin con un messaggio audio pubblicato sul canale Telegram Grey Zone, vicino alla milizia paramilitare: «Al momento non è stato ancora definito l’orario di apertura dei centri di reclutamento».
Yevgeny Prigozhin.
Dopo l’ammutinamento, la Wagner aveva annunciato la sospensione del reclutamento per un mese
All’inizio di luglio, Wagner ha annunciato una sospensione del reclutamento per un mese a seguito del fallito ammutinamento e allo scadere del termine fissato dall’esercito russo per la firma dei contratti da parte delle unità volontarie. I commenti di Prigozhin pubblicati da Grey Zone avevano fatto pensare che il gruppo militare privato avrebbe probabilmente esteso la sospensione del reclutamento. E così sarà. Il fondatore della Wagner, nel messaggio diffuso su Telegram, ha poi aggiunto che la sua brigata comunque non ha carenze e che quindi, nell’immediato, non ha necessità di procedere a nuovi reclutamenti.
Un soldato della Wagner a Rostov su Don (Getty Images).
La milizia mercenaria è operativa in Bielorussia e continua le sue attività in Africa
Dopo il fallito colpo di Stato, il ministero della Difesa russo aveva reso noto di aver confiscato migliaia di pezzi di equipaggiamento militare alla Wagner, inclusi carri armati, veicoli blindati e altro materiale pesante. Minsk ha successivamente confermato che i combattenti si erano spostato in Bielorussia per fornire supporto all’addestramento dell’esercito locale. All’inizio di luglio, un altro canale Telegram affiliato a Wagner ha citato un comandante del gruppo, il quale ha affermato che circa 15 mila mercenari erano andati in vacanza e che altri 10 mila erano schierati in Bielorussia, dove per ammissione dello stesso Prigozhin i suoi soldati sono operativi. Il “cuoco di Putin” ha poi detto che la Wagner «continua le sue attività» in Africa.
Adolfo Urso deve avere qualche nemico in Rai, anche con il nuovo corso che vede protagonisti Roberto Sergio e Giampaolo Rossi: «Rai3 ha trasmesso per la terza volta lo stesso servizio senza dar conto delle mie denunce penali per le affermazioni del tutto false», ha sibilato il ministro delle Imprese e del Made in Italy. «La Rai ha trasmesso in replica, sabato 29 luglio, per la terza volta, il medesimo servizio di Report del 29 maggio scorso, che riguarda la mia attività politica e istituzionale, già trasmesso in replica lunedì 24 luglio. Tutto questo, ancora una volta, senza dar conto delle mie denunce penali e di quelle delle altre persone coinvolte per le affermazioni del tutto false ivi contenute», ha sottolineato Urso che stavolta estende l’accusa, oltre che a Sigfrido Ranucci, anche «nei confronti di coloro che hanno programmato le repliche nel palinsesto Rai, pur consapevoli anch’essi delle denunce in corso e di quanto pubblicamente emerso nel frattempo, che dimostra la assoluta infondatezza del servizio, basato su testimonianze manipolate e su una chiara volontà diffamatoria». Le date contano, e dimostrano che a riprogrammare la trasmissione sono stati “i nuovi potenti”, quelli voluti dal governo guidato da Giorgia Meloni. Cosa succederà? La senatrice di Fratelli d’Italia, Ester Mieli, componente della commissione di Vigilanza Rai, già autrice per Barbara Palombelli a Rete4, cerca di mettere una pezza affermando che «questa ripetizione sarebbe stata decisa dalla vecchia dirigenza per sopperire alle mancanze della programmazione estiva. È evidente che va fatta chiarezza perché non è accettabile che il servizio pubblico sia utilizzato per fini ideologici». Più che una dichiarazione, si tratta della classica toppa che risulta peggio del buco. Intanto di prima mattina, giovedì 3 agosto, Urso verrà ascoltato dalla commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Un incontro che era stato rinviato una volta, e che ora appare davvero interessante: come afferma spesso Matteo Renzi quando c’è un appuntamento da non perdere, «preparate i pop corn». Comunque Urso ha sempre avuto un pessimo rapporto con viale Mazzini: lo stesso ministro mesi fa aveva rivelato che lo stallo sul contratto di servizio era dovuto anche al fatto che Carlo Fuortes non gli rispondeva.
La Brexit non esiste, almeno per il calcio italiano
In Italia il calcio si è sempre voluto far notare, dandosi regole proprie, una giustizia autonoma, inventando sistemi ingegnosi per garantirsi la sopravvivenza. L’ultima trovata di chi comanda la Figc è degna di nota, anche se nessuno sembra essersene accorto: per i big del pallone, la Brexit non esiste. Sì, è una bufala. Inventata da non si sa chi. Leggiamo con attenzione quanto comunica il vertice del calcio: «Su richiesta della Lega di Serie A, il Consiglio federale della Figc, in virtù degli accordi di cooperazione commerciale tra l’Ue e la Gran Bretagna, ha deliberato di richiedere al Coni l’equiparazione dei calciatori provenienti dal Regno Unito a quelli comunitari, esentandoli quindi dalle quote di ingresso». Questo permetterebbe di non occupare con i calciatori inglesi gli slot dedicati agli extracomunitari. Tutto si piega alle volontà di qualcuno: in fondo, questa trovata ricorda quella formula liturgica che nel Medioevo, e non solo, serviva ad aggirare nei conventi medievali l’astinenza dalle carni: Ego te baptizo piscem. Così la carne diventava improvvisamente pesce e tutti potevano addentare il pasto senza peccare.
La ragazza col ciuffo e Giambruno
Domenica 30 luglio, è stato l’ultimo giorno utile per vedere nel romano Palazzo Barberini un singolare ritratto caravaggesco intitolato La ragazza col ciuffo. Chissà perché i visitatori, dopo aver ammirato l’opera, alla fine si mettevano a parlare di Andrea Giambruno, il compagno di Giorgia Meloni. Forse sarà stata colpa del “ciuffo”?
Andrea Giambruno (Imagoeconomica).
Sangiuliano incontra il “suo” sindaco
Addirittura: un comunicato ufficiale del ministero della Cultura avvisa che Gennaro Sangiuliano «ha partecipato alla Festa della Montagna sull’altopiano di Rascino. Un’occasione per incontrare i sindaci del Cicolano: Gaetano Micaloni di Petrella Salto, Filippo Lucentini di Fiamignano, Mariano Calisse di Borgorose, Irene Urbani di Labro, Michele Paniconi di Rivodutri e Camillo Gerbino di Varco Sabino». Come sempre Sangiuliano ne ha sparata una delle sue: «La bellezza d’Italia è fatta di cultura nelle sue multiformi articolazioni ma anche di paesaggio, quel paesaggio che Benedetto Croce definì il volto amato della Patria». Già, ma che ci azzecca tutto questo con il Cicolano? Cari lettori, Sangiuliano ha la sua casa di campagna proprio nel territorio di Petrella Salto. Era meglio citare Strapaese, altro che Benedetto Croce…
Con le quotazioni internazionali di benzina e diesel ancora in salita, si registrano nuovi movimenti al rialzo sulla rete carburanti. Nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit aggiornati alle 8 del 30 luglio, il prezzo medio praticato della benzina in modalità self è 1,912 euro/litro (1,895 la rilevazione precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,897 e 1,933 euro/litro (no logo 1,895).
Per il servito il prezzo è 2,045 euro al litro
Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,766 euro/litro (rispetto a 1,743), con le compagnie tra 1,760 e 1,786 euro/litro (no logo 1,745).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è 2,045 euro/litro (2,027 il dato precedente), con gli impianti colorati con prezzi tra 1,978 e 2,125 euro/litro (no logo 1,946). La media del diesel servito è 1,900 euro/litro (contro 1,880), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 1,844 e 1,976 euro/litro (no logo 1,798).
I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,713 e 0,732 euro/litro (no logo 0,692). Infine, il prezzo medio del metano auto si colloca tra 1,402 e 1,476 (no logo 1,420).
Distributore di benzina (Imagoeconomica)
Dal primo agosto obbligo di esporre il prezzo medio regionale dei carburanti
In merito alle misure del Governo per monitorare i prezzi medi dei carburanti e tutelare i consumatori, è convocata il 31 luglio, alle ore 11:30, al Mimit, una conferenza stampa sulle attività di trasparenza relative all’esposizione, presso le stazioni di rifornimento, del prezzo medio regionale dei carburanti, obbligatoria dal primo agosto.
Un giovane ciclista della nazionale statunitense di mountain bike è morto dopo essere stato investito da un’auto durante l’allenamento. Magnus White aveva appena 17 anni e si stava preparando per competere al Mondiale di categoria a Glasgow, in programma per il mese di agosto. Secondo le prime ricostruzioni, come riporta anche la Bbc, era in sella alla sua bicicletta a Boulder, in Colorado, non lontano dalla propria abitazione quando una vettura lo ha centrato sulla carreggiata. Il ricordo dalla Usa Cycling che ha dato la notizia della morte: «Era un astro nascente del ciclismo con una grande passione per le corse».
Magnus White durante una gara (Usa Cycling, Facebook).
La dinamica dell’incidente che ha ucciso il giovane talento della mountain bike
Secondo il Daily Mail, l’incidente si sarebbe verificato intorno alle 12.30 ora locale di sabato 29 luglio. White era in sella alla sua mountain bike quando una donna di 23 anni, al volante di una Toyota Matrix, lo avrebbe tamponato da dietro. L’impatto ha sbalzato il giovane ciclista fuori strada dove si è schiantato contro una recisione. La polizia del Colorado ha escluso l’alta velocità e l’alcool fra le cause dell’impatto, forse colpa di una distrazione alla guida. «Magnus White era una nuova stella della mountain bike», ha scritto la Usa Cycling in un comunicato ufficiale. «La sua passione per il ciclismo era evidente attraverso le sue corse e il suo legame con la squadra. Correremo per lui».
Pochi giorni prima dell’incidente, Magnus White aveva aggiornato i suoi follower su Instagram, condividendo la sua prima corsa a tappe. «Super entusiasta per una battaglia serrata ed epica», aveva scritto il 17enne dopo essersi classificato al secondo posto. «Un po’ deluso per non essere riuscito a vincere l’oro». Membro della nazionale americana di mountain bike, White aveva vinto il campionato nazionale juniores di ciclocross nel 2021 e aveva già gareggiato ai Mondiali di categoria fra il 2022 e il 2023.