Postiglione, dalla sicurezza stradale all’impegno politico

A Salerno il tema della sicurezza urbana e della manutenzione delle strade è da tempo al centro del dibattito cittadino. Tra le voci che negli ultimi anni hanno portato attenzione su questi problemi c’è Gerardo Postiglione, fondatore e presidente dell’associazione Strade Sicure, che oggi ha deciso di candidarsi alle elezioni comunali. Postiglione infatti è candidato al consiglio comunale di Salerno con la lista Forza Salerno, la civica di Forza Italia, a sostegno del candidato sindaco Armando Zambrano, già presidente dell’Ordine degli Ingegneri.

Lo abbiamo intervistato per capire le ragioni di questa scelta e le sue idee per la città di Salerno, analizzando le tante problematiche che vive il capoluogo di provincia.

Postiglione, lei è conosciuto per il suo impegno con Strade Sicure. Perché ha deciso di candidarsi?

«La candidatura nasce proprio dal lavoro fatto negli anni con l’associazione. Ogni giorno riceviamo segnalazioni di cittadini su buche, incroci pericolosi, segnaletica mancante o marciapiedi in cattive condizioni.

Questo contatto diretto con i problemi reali della città mi ha fatto capire che spesso non basta segnalare: bisogna anche partecipare ai processi decisionali. Per questo ho deciso di fare un passo avanti»

Quali sono le priorità che vuole portare in Consiglio comunale?

«La prima è sicuramente la sicurezza stradale. Non riguarda solo gli automobilisti, ma anche pedoni, ciclisti, anziani e bambini. Penso a interventi mirati sulla manutenzione delle strade, a una segnaletica più chiara e a zone particolarmente protette vicino alle scuole. Ma non è solo una questione tecnica: è anche una questione di attenzione e di prevenzione».

L’associazione che ha fondato si basa molto sulle segnalazioni dei cittadini. Questo approccio continuerà anche in politica?

«Assolutamente sì. Credo che uno dei problemi principali sia la distanza tra istituzioni e cittadini.

L’esperienza di Strade Sicure dimostra che quando le persone hanno uno strumento per segnalare problemi e proporre soluzioni, partecipano volentieri. Vorrei portare questo modello anche nelle istituzioni: più ascolto, più dialogo e più trasparenza».

Oltre alla sicurezza stradale, quali altri temi considera fondamentali?

«La manutenzione urbana in generale. Strade, illuminazione, marciapiedi, segnaletica: sono elementi che fanno la differenza nella qualità della vita quotidiana. Una città curata è una città più sicura e più vivibile. Non servono sempre grandi opere: a volte bastano interventi puntuali e una gestione più attenta».

Come immagina la sua presenza in Consiglio comunale se verrà eletto?

«Come un punto di collegamento tra cittadini e istituzioni.

Non voglio essere solo un rappresentante politico, ma qualcuno che continua a lavorare sul territorio, ascoltando e portando in Comune i problemi reali delle persone. L’obiettivo è semplice: contribuire a rendere Salerno una città più sicura, più ordinata e più attenta alle esigenze di chi la vive ogni giorno».

Con la sua candidatura, Gerardo Postiglione punta quindi a trasformare l’esperienza maturata nel mondo dell’associazionismo civico in un impegno diretto nelle istituzioni, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la sicurezza e la vivibilità della città.

L’articolo Postiglione, dalla sicurezza stradale all’impegno politico proviene da Le Cronache.

Short Movie: Quell’ultimo file

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Un corto d'animazione proveniente dal Kazakhstan, dai toni cupi cyberpunk

Personaggi quasi in stile Lego, ambientazione stile Blade Runner, storia più dalle parti di Matrix. Così descriveremmo SCP Dreams – Last Day, corto d'animazione del Kazako Issa Aqas. Il lavoro è tutto suo: soggetto, sceneggiatura, animazione, regia. E davvero non è niente male. Guarda il video: SCP Dreams - Leggi l'articolo

 

CINEMA - Short Movie - 18 aprile 2026 - articolo di S*

Dall’estero: È in progetto un remake di 1997:Fuga da New York

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La notizia è stata annunciata da StudioCanal all'ultima CinemaCon di Las Vegas

1997: Fuga da New York, film cult diretto da John Carpenter, tornerà al cinema con un reboot prodotto da StudioCanal. Annunciato durante la CinemaCon di Las Vegas, il progetto è ancora ammantato di mistero e non è stato confermato da parte della casa di produzione un coinvolgimento del regista, né di Kurt Russell, protagonista del film del 1981 e del sequel del 1996, Fuga da Los Angeles. Il film, intitolato in inglese Escape from New York, è ambientato in un 1997 che vede il crimine statunitense così fuori controllo da spingere il governo a... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - Dall'estero - 16 aprile 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Fumetti: Martin Mystère, anticipazioni a Lucca Collezionando

Martin Mystère, anticipazioni a Lucca Collezionando

Si parla del futuro di Martin Mystère, con un paio di fatti importanti, e tanti accenni ai numeri in arrivo. Ma senza svelare troppo.

Come farebbe Martin Mystère coi viaggi nel tempo, partiamo dalla fine con la consegna delle due targhe consegnate per il Premio Atlantide a Carlo Recagno per “aver saputo raccogliere il testimone lasciato da Alfredo Castelli” e a Lucio Filippucci per “i suoi 50 anni di pennelli, matite sogni e tavole indimenticabili”. Poi ripartiamo e… “Non possiamo fare spoiler” La frase è il leitmotiv di tutta l'intervista/presentazione/premiazione fra “caverne sconfinate, misteri e atmosfera… molta atmosfera” (cit.) L'arte di... - Leggi l'articolo

 

FUMETTI - Fumetti - 16 aprile 2026 - articolo di Linda Lercari

Appuntamenti: Le carte di Lino Aldani al Centro Manoscritti di Pavia

Le carte di Lino Aldani al Centro Manoscritti di Pavia

L’autore di Quando le radici verrà ricordato in un convegno all’Università di Pavia, che si svolgerà il 16 aprile, con la partecipazione dei ricercatori universitari Marco Malvestio e Alberto Sebastiani.

Il 2026 è l’anno del centenario della science fiction, ma è anche l’anno in cui ricade il centenario della nascita di Lino Aldani (1926-2009), il più importante scrittore italiano di fantascienza, tra i fondatori della rivista “Futuro”. Questo straordinario e visionario autore verrà ricordato il 16 aprile in un convegno dal titolo “Le carte di Lino Aldani al Centro Manoscritti. Visioni, mappe, coscienza del futuro”, che si svolgerà al Centro Manoscritti dell’Università di Pavia (Strada Nuova, 65, Aula VII... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Appuntamenti - 15 aprile 2026 - articolo di Carmine Treanni

Televisione: Marvel pubblica il primo trailer dello speciale The Punisher: One Last Kill

Marvel pubblica il primo trailer dello speciale The Punisher: One Last Kill

L'antieroe Frank Castle ha un'ultima pallottola da sparare prima di allearsi con Spider-Man nel nuovo film del MCU

Come rivelato poco tempo fa, questo 2026 vedrà il ritorno di Jon Bernthal nei panni di Frank Castle, indossati per la prima volta nella serie Netflix del 2016 Daredevil e nello spin-off a lui dedicato del 2017. Guarda il video: The Punisher: One Last Kill | Trailer Ufficiale | Dal 13 Maggio su Disney+ Oltre ad averlo visto nel primo trailer di Spider-Man: Brand New Day, in arrivo nelle sale il prossimo luglio, il Punitore sarà anche protagonista di uno speciale distribuito su Disney+ il prossimo 13 maggio (a una settimana di distanza dal finale di stagione di Daredevil:... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Televisione - 15 aprile 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Editoria: Il nastro infinito di Élisabeth Vonarburg

Il nastro infinito di Élisabeth Vonarburg

Sono virtualmente immortali, ma la loro condizione di super-umani può condurli alla follia.

Dopo il racconto uscito sul numero 104 di Robot una nuova uscita italiana per la scrittrice francese, ma canadese d'adozione, Élisabeth Vonarburg. Selezionato da Franco Ricciardiello per la collana Nuova Atlantide, già pubblicato molti anni fa su Nova SF*, esce oggi per la traduzione di Antonio Ippolito. Band ohne Endedi Élisabeth VonarburgSono virtualmente immortali, ma la loro condizione di super-umani può condurli alla follia.Li chiamano metama, da “metamorfosi”: sono quasi immortali, per ucciderli occorre un’esplosione, un’elettrocuzione prolungata,... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 14 aprile 2026 - articolo di S*

Dall’estero: Se ne è andato Ian Watson, grand master europeo della fantascienza

Se ne è andato Ian Watson, grand master europeo della fantascienza

Aveva ottantatré anni, ed era malato da tempo. È stato un grande scrittore, ma forse soprattutto un grande personaggio del mondo della fantascienza.

Sto attraversando una fase di "riavvio del sistema" scriveva solo due settimane fa, scusandosi per non poter essere presente alla convention britannica, la Eastercon. La chemioterapia sta procedendo bene e sto rispondendo piuttosto bene al trattamento. In Spagna c'è un detto: spesso bisogna "spogliare un santo per vestirne un altro" (desnudar a un santo para vestir a otro). Mentre affrontiamo l'ostacolo principale, spesso spuntano alcune complicazioni inaspettate, quindi siamo impegnati a ricalibrare l'hardware per riportare tutto in sincronia… I'll be back, come disse... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Dall'estero - 14 aprile 2026 - articolo di S*

Editoria: L’alienazione dell’alieno nella distopia terrestre

L'alienazione dell'alieno nella distopia terrestre

Non sa chi è, ma ha attraversato l’universo per nascondersi tra di noi. È il nuovo romanzo dei due curatori della collana Dystopica, Linda Talato e Vincenzo Romano

Un romanzo distopico dai curatori della collana dedicata alla distopia, Dystopica, Linda Talato e Vincenzo Romano. È difficile tuttavia trovare alieni nei romanzi che appartengono a questo genere, ma così è in Alienazione, l'opera di oltre quattrocento pagine ospitata nella collana curata da Alex Cuman Nuova frontiera, dedicata alle nuove voci della fantascienza. Alienazionedi Linda Talato, Vincenzo RomanoNon sa chi è, ma ha attraversato l’universo per nascondersi tra di noi.Phos osserva gli esseri umani con lo sguardo di chi sente di non appartenere al mondo... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 14 aprile 2026 - articolo di S*

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LIBRI - Editoria - 14 aprile 2026 - articolo di S*

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LIBRI - Dall'estero - 14 aprile 2026 - articolo di S*

Chi è Peter Magyar, l’ex fedelissimo che ha spodestato Orban

Dopo 16 anni è finito il regno di Viktor Orban: l’Ungheria ha un nuovo primo ministro: Péter Magyar. Ex fedelissimo dell’ormai ex premier, ha 45 anni ed è il leader di Tisza, finora il principale partito di opposizione, sempre di centrodestra ma più europeista di Fidesz. Ecco il profilo dell’uomo che ha sconfitto Orban.

Chi è Peter Magyar, l’ex fedelissimo che ha spodestato Orban
Viktor Orban (Ansa).

Magyar è nato in una famiglia conservatrice di alto profilo

Magyar è nato il 16 marzo 1981 a Budapest, in una famiglia conservatrice dell’élite urbana di cui Orban ha sempre rimarcato di non far parte: il nonno era un noto avvocato e conduttore tv e la madre una giurista dell’Alta corte, mentre il fratello di sua nonna – nonché suo padrino di battesimo – era l’ex presidente della Repubblica Ferenc Mádl.

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Entrato in Fidesz nel 2022, è stato sposato con l’ex ministra Varga

Di professione avvocato, Magyar è entrato in Fidesz nel 2002: quattro anni dopo, da praticante, partecipò alla rappresentanza legale gratuita dei manifestanti che erano stati picchiati dalla polizia durante il governo di sinistra di Ferenc Gyurcsany. Nel 2006 ha sposato la collega di partito Judit Varga, con cui poi si è trasferito per diversi anni a Bruxelles, lui con un incarico diplomatico e lei come assistente dell’eurodeputato János Áder. Nel 2015 ha ricevuto anche l’incarico di gestire i rapporti tra il Governo Orbán e il Parlamento europeo. La coppia, che intanto aveva avuto tre figli, era poi rientrata in Ungheria nel 2018: Magyar sarebbe entrato nel cda di diverse aziende di Stato, mentre Varga sarebbe arrivata nel 2019 ad assumere la carica di ministra della Giustizia.

Chi è Peter Magyar, l’ex fedelissimo che ha spodestato Orban
Judit Varga (Ansa).

Lo strappo del 2024 e il dito puntato contro il governo di Orban

Tutto cambia a febbraio del 2024, quando esplode lo scandalo della grazia presidenziale concessa da Katalin Novák (alleata strettissima di Orbán) a un ex funzionario coinvolto in una vicenda di pedofilia. Varga, all’epoca ancora ministra della Giustizia (e già separata da Magyar) aveva controfirmato la grazia come previsto dalla procedura. Risultato? Dimissioni di Novak e ritiro di Varga dalla politica. Magyar, ancora formalmente dentro il sistema, colse la palla al balzo e in un durissimo post su Facebook accusò il governo di «nascondersi dietro le gonne delle donne» (dell’ex presidente e della sua ex moglie). Pochi giorni dopo annunciò le dimissioni da tutti gli incarichi pubblici, iniziando una campagna di denuncia contro la deriva del “sistema Orbán”. «Ho vissuto dentro la macchina per 20 anni e ora la racconto dall’interno», disse.

L’adesione a Tisza e l’exploit delle elezioni europee del 2024

A metà marzo 2024 Magyar annunciò l’intenzione di fondare un nuovo partito di opposizione. Alla fine decise alla fine di aderire al Partito del Rispetto e della Libertà (Tisza), già esistente, assumendone la leadership in vista delle Europee di quell’anno, in cui la formazione politica ottenne quasi il 30 per cento. Da allora eurodeputato e membro del Ppe, Magyar è infine riuscito a spodestare Orban. E in modo netto: Tisza ha infatti ottenuto la maggioranza dei due terzi in Parlamento, necessaria per abrogare le leggi dell’era Orbán.

Chi è Peter Magyar, l’ex fedelissimo che ha spodestato Orban
Peter Magyar all’Europarlamento (Ansa).

Cosa aspettarsi da Magyar, più europeista di Orban ma pur sempre conservatore

Magyar si definisce un conservatore “anti-sistema”, nato e cresciuto all’interno di esso. In campagna elettorale ha promesso il ripristino dello stato di diritto, di combattere la corruzione, lo sblocco immediato dei fondi Ue congelati da Bruxelles e l’ingresso nell’eurozona entro il 2030, oltre alla riduzione della dipendenza energetica dalla Russia entro il 2035. Ma sul tema caldo dei migranti, Magyar intende essere ancor più duro del suo predecessore, con l’abolizione del programma dei lavoratori stranieri extra-UE. Sull’Ucraina la sua posizione è cauta: no alle armi a Kyiv e niente ingresso rapido nell’Ue.

Dall’estero: Warner Bros. porterà La parabola del seminatore al cinema

Warner Bros. porterà La parabola del seminatore al cinema

Il romanzo più famoso di Octavia Butler ha trovato la sua regista in Melina Matsoukas

Warner Bros. ha intenzione di portare il romanzo più famoso di Octavia Butler al cinema. La parabola del seminatore, pubblicato nel 1993, sarà adattato per il grande schermo e Melina Matsoukas è stata scelta per dirigere il progetto. La regista, che ha esordito al cinema nel 2019 con Queen & Slim, è famosa per aver lavorato ai video musicali di artiste come Rihanna e Beyoncé e ricoprirà in questo progetto anche il ruolo di produttrice attraverso la sua casa di produzione La Revolucion. A servire come produttore esecutivo sarà invece... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - Dall'estero - 13 aprile 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Eni, tutta la flotta Itabus viaggia con il biocarburante diesel HVO di Enilive

Tutti i 100 mezzi della flotta di Itabus viaggiano con il diesel HVOlution di Enilive, un biocarburante al 100 per cento da materie prime rinnovabili (ai sensi della Direttiva europea sulle energie rinnovabili). Prodotto nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela prevalentemente da scarti come gli oli esausti da cucina e grassi animali, e da residui provenienti dall’industria agrolimentare, HVOlution è un olio vegetale idrogenato che può essere utilizzato da tutte le motorizzazioni diesel validate e che è disponibile in oltre 1.550 stazioni di servizio Enilive in Italia. Contribuisce alla decarbonizzazione del settore dei trasporti, anche pesanti. La riduzione media delle emissioni di CO₂eq dell’HVO Enilive per uso trazione lungo l’intera filiera nel 2025 è stata del 79,5 per cento rispetto al mix fossile di riferimento.

L’impegno delle due realtà per una mobilità sempre più sostenibile

Prosegue così la collaborazione tra Itabus ed Enilive, iniziata nel 2021 in occasione del debutto sulle strade italiane di Itabus, e che si è sviluppata nel 2024 grazie alla sperimentazione e introduzione sui primi mezzi del diesel HVOlution. Nel 2025, i mezzi Itabus hanno percorso circa 20 milioni di chilometri utilizzando 5,7 milioni di litri di carburante Enilive, di cui 3 milioni di HVOlution. Una media di utilizzo del biocarburante diesel pari al 53 per cento, ma con un trend in crescita. Nel solo mese di dicembre dell’anno scorso, l’HVO è stato utilizzato per il 75 per cento dei rifornimenti della flotta di Itabus. Nel 2026 la media dei rifornimenti con biocarburante in purezza aumenterà ulteriormente, a conferma dell’impegno congiunto di Itabus e di Enilive per una mobilità progressivamente più sostenibile.