Gli hacker bloccano l’università

di Antonio Manzo

L’università di Salerno di nuovo attaccata dagli hacker. Come nel 2022 e nel 2023, nel silenzio colpevole dell’Università di Salerno, del Garante Privacy presieduto dal docente emerito dell’ateneo Pasquale Stanzione, e della magistratura per gli eventuali reati informatici. Dal 26 ottobre scorso gran parte del servizio web Unisa non è raggiungibile dall’esterno. C’è un avviso pubblico di manutenzione per la sicurezza, senza indicazioni per la sicurezza, senza indicazioni della causa, dei servizi coinvolti e dei tempi di ripristino. C’è un precedente molto pericoloso nel 2023 con un “mercato” dei dati diffusi a pagamento, le password degli studenti, i conti dell’ateneo, i dati sensibili. Fu prodotto un danno di 5 milioni per il pagamento con penali al consorzio emiliano UGov – Geneca di Bologna che gestisce il sistema Unisa e fu inascoltato l’allarme della Polizia Postale che era stato lanciato prima dell’hackeraggio 2023. Le conseguenze da circa una settimana riguardano gli studenti che non trovano sul sito dell’ateneo avvisi, scadenze, regolamenti e modulistica e devono ricostruire da soli i percorsi alternativi per raggiungere i servizi; i candidati e partecipanti a concorsi e selezioni faticano a reperire bandi e atti; docenti ricercatori e personale non possono contare sui siti di riferimento; enti, imprese e scuole si trova un sito in gran parte inaccessibile. Gli studenti in coro affermano: “Naturalmente è comprensibile che alcune informazioni tecniche non vengano diffuse, perché potrebbero agevolare eventuali nuovi attacchi. Ma è bene che il rettore Virgilio D’Antonio e il neo delegato all’Intelligenza Artificiale, professor Mario Vento – dicono – ci diano risposte sulle cause del blocco, in termini generali, confermando o smentendo l’ipotesi della vulnerabilità del PHP (noto interprete del linguaggio di scripting per lo sviluppo web)”. Nella stessa settimana dell’aggressione hacker al sistema informatico dell’università di Salerno molte università italiane hanno dovuto sospendere i propri servizi web in via preventiva a causa di vulnerabilità del PHP. E’ accaduto all’università di Padova che ha spiegato le cause e le misure di contenimento e all’università di Verona. A Padova e Verona hanno spiegato la cause del blocco, i servizi coinvolti e i tempi previsti, a Salerno dopo una settimana è stato pubblicato solo un avviso di manutenzione senza causa né tempi. A Salerno, università saccheggiata dagli hacker, si sono inventati due sistemi paralleli per la sua identità digitale. Sono due sistemi che raccontano la storia incredibile di una università saccheggiata nel luglio 2023 dall’attacco hacker e, soprattutto, un sistema preso di mira non casualmente ma per una sua peculiare vulnerabilità. Dopo l’attacco e dopo i due sistemi paralleli è sceso il silenzio all’università di Salerno. Sono i giorni nei quali esplode la gravità del data break alla Regione Lazio multata dal Garante per la Privacy, presieduta da Pasquale Stanzione docente emerito dell’università di Salerno spogliata di tutti i dati. Per la regione Lazio multe pesanti dell’Autorità del Garante riflettevano la natura e la gravità delle violazioni così come il grado di responsabilità. A Salerno, invece, non accadde assolutamente nulla, tranne le bugie che in prima battuta furono garantite agli studenti col tono del “non è successo niente”. L’attività criminale informatica e la rabbia politica delle Movimento 5 Stelle consentì a Roma di svelare molto di più di quello che è stato fatto a Salerno. Incredibile realtà salernitana, ben 2 sistemi informatici all’ateneo era sintomatico anche della gravità di quello che era già accaduto. C’era un sistema Cineca di Bologna che poi è stato estromesso dopo l’attacco hacker ma che hanno dovuto richiamarlo per la penalità pagata per la mancata fidelizzazione del sistema. Ora tutti fanno affidamento al professor Mario Vento, nominato dal Cda dell’Università alla guida dell’Intelligenza Artificiale. Lui sarà il direttore, nella speranza che il vice che sarà, invece, nominato da lui parli e spieghi.

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