Spionaggio e repressione su dissidenti cinesi: 10 indagati a Milano

La Procura di Milano ha chiuso le indagini in vista della richiesta di processo a carico di 10 indagati, tra cui quattro cittadini cinesi «in continuo contatto» con le autorità di Pechino, accusati di associazione per delinquere finalizzata ad «azioni repressive e coercitive nei confronti» di connazionali «dissidenti» nel capoluogo lombardo. Tra le vittime principali di stalking, monitoraggio, pressioni e minacce figura Li Ying, artista e attivista cinese residente in Italia, noto soprattutto per il suo account X ‘Teacher Li Is Not Your Teacher’.

Chi è ‘Teacher Li’

Li è diventato un punto di riferimento globale durante la pandemia, quando ha documentato – aggirando la censura di Pechino – le proteste contro le misure della politica ‘zero Covid’ che hanno scosso l’intera Repubblica Popolare, diffondendo sul web migliaia di video. A seguito della sua crescente popolarità, Li ha subito intimidazioni, sorveglianza e minacce da parte delle autorità cinesi. A marzo del 2026 l’Italia aveva espulso otto cittadini cinesi coinvolti in un’attività di monitoraggio di polizia nei suoi confronti. La storia di Li e il suo impatto sono al centro del documentario interattivo in realtà mista All I Know About Teacher Li, che è stato presentato alla Biennale di Venezia nel 2024.