Quando i liceali si mobiliteranno anche da noi?

Michelangelo Russo

La protesta dei liceali e degli universitari che infiamma la Francia è la spia di un malessere che cova nelle generazioni d’Europa. Anche in Italia. Anche qui, a Salerno, nella Montecarlo del Sud. I giovani non sono stupidi, come piace pensare ai detentori del potere. Avvertono le mancanze di opportunità. Il divario tra ricchi e poveri. Tendenzialmente, per motivi di età, sono egualitaristi e solidali. La politica è invece tendenzialmente stupida, e priva di visioni del domani. Questo divario tra presente immediato, che è il tempo della politica, e futuro possibile, che è il tempo dei giovani, sta esplodendo. La Francia, come al solito, è il punto di partenza di ogni rivolta che poi fa la storia. Arriverà anche in Italia questo vento di rivolta. Arriverà anche al Sud. Arriverà anche a Salerno. Dove le condizioni delle strutture scolastiche sono forse peggiori di quelle delle cittadine francesi da cui è partita la rivolta. Per fare un esempio, qualcuno ha notato lo stato vergognoso in cui sta il Liceo Scientifico Da Procida, al Carmine? E’ nelle stesse condizioni dell’epoca della sua costruzione, intorno al 1967. Fatiscente, decrepito, inguardabile all’esterno. Affogato nella selva di pietra congestionata del quartiere Carmine, in pieno marasma abitativo, appare all’esterno come una scuola della periferia di Beirut in zona sciita. Come lui, altri licei della città appaiono decrepiti, senza una passata nemmeno di intonaco. Le scuole di Salerno, in grande maggioranza, fanno letteralmente schifo a guardarle già solo da fuori. Immaginate come devono stare all’interno! In questi immondezzai facciamo crescere i nostri figli. E nessuno, della gloriosa e sfavillante classe politica al governo cittadino, si batte per un miglioramento effettivo delle condizioni di studio dei nostri giovani. In compenso, questo Governo cittadino che vive di applausi alle processioni patronali, straparla di grandi opere e di luna park a beneficio dei gonzi. Quanti milioni di euro sono stati sperperati per opere grandiose di dubbia utilità, mai finite, mentre la città marciva? Facciamo un esempio! Il campo rugby a Fratte, i cui lavori sono fermi! Fermi perché c’è un problema nell’appalto, essendo, presumibilmente, una ditta dei lavori collegata a problemi di interdittiva antimafia che ha colpito una società del gruppo. Come si risolverà la cosa? Con un nuovo appalto? Per far cosa, l’ennesima inutile struttura, buona per spendere 20 milioni di euro? A beneficio di chi? Di qualche squadretta di dilettanti del rugby? Tanto importante è il rugby salernitano, mentre i licei vanno in pezzi? Oppure opere simili vanno a beneficio delle lobby del cemento, convitate di pietra nella compagine della maggioranza politica che governa la città? Perché non dirottare, a questo punto, i 20 milioni di euro sulla ristrutturazione degli edifici scolastici in rovina? Perché la minoranza consiliare, invece di cadere nel tranello burocratico delle commissioni e delle trappole burocratiche, non è capace di organizzare sit-in, assemblee popolari, conferenze di quartiere, incontri nelle scuole con gli studenti, per narrare di un mondo possibile? Di una rivoluzione civile possibile? Perché la minoranza è incapace di scavare una trincea di resistenza al vecchiume delle idee che albergano in questa compagine consociativa che prende in giro una generazione di giovani che hanno futuro, speranze, sogni? Perché ancora nessuno si ribella allo sfascio e alla derisione della Cultura che sono la strategia permanente del Potere cittadino? Perché nessuno della minoranza occupa simbolicamente il vecchio Tribunale ridotto a palcoscenico annuale delle riprese dell’ormai invecchiato Avvocato Malinconico? Perché nessuno reclama il recupero di un edificio storico umiliato da chissà quale progetto recondito di sfruttamento commerciale, in attesa che la gente lo dimentichi? Il problema è che, per ora, il vento che viene dalla Francia non fa ancora abbastanza paura. Ma verrà, verrà. E non sappiamo ancora con quali conseguenze. Per ora, un incoraggiamento ai giovani. Non abbiate paura di battervi per i vostri sogni giusti e le vostre speranze! Mai!

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