Celano a Fico: Chiarisci la questione Arpac

«È necessario fare piena chiarezza sulla base normativa degli adeguamenti economici riconosciuti al Direttore Amministrativo e al Direttore Tecnico dell’ARPAC e sulle relative conseguenze per le finanze dell’Agenzia». È quanto dichiara Roberto Celano, consigliere regionale di Forza Italia, che questa mattina ha presentato un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale della Campania, indirizzata al presidente Roberto Fico, anche nella sua qualità di assessore ad interim al Bilancio, e all’assessore all’Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunità, Claudia Pecoraro. Al centro dell’iniziativa le deliberazioni ARPAC n. 794 del 19 dicembre 2025 e n. 287/2026, con le quali sono stati rideterminati e successivamente applicati gli adeguamenti economici relativi agli incarichi di Direttore Amministrativo e Direttore Tecnico, facendo riferimento agli aggiornamenti retributivi del CCNL dell’Area Sanità. «L’ARPAC è un ente strumentale della Regione Campania, con una propria disciplina ordinamentale, e non appartiene al Servizio Sanitario Nazionale. Per questo – sottolinea Celano – occorre chiarire se e a quali condizioni gli incrementi previsti dal contratto collettivo dell’Area Sanità possano essere applicati ai vertici dell’Agenzia, considerato che la legge regionale richiama il trattamento economico del dirigente di struttura complessa del ruolo sanitario, senza prevedere espressamente un meccanismo automatico di adeguamento». L’interrogazione chiede alla Giunta di chiarire quale sia la specifica disposizione normativa o contrattuale che legittimerebbe gli aumenti, se le deliberazioni siano state sottoposte a verifiche da parte degli uffici regionali competenti e quali pareri siano stati acquisiti dall’Avvocatura regionale. Viene inoltre sollecitata una valutazione sulla coerenza della disciplina applicata con la natura giuridica dell’ARPAC e con i principi di economicità, efficienza e contenimento della spesa pubblica. Particolare attenzione è dedicata ai riflessi finanziari degli adeguamenti retributivi, con la richiesta di conoscere il costo annuo complessivo dei due incarichi, comprensivo delle componenti fisse e variabili, nonché l’eventuale esistenza di verifiche sulla sostenibilità finanziaria e sulla regolarità contabile dei trattamenti riconosciuti. «Non si tratta di formulare giudizi preventivi, ma di ottenere risposte puntuali su atti che incidono sull’impiego di risorse pubbliche. È doveroso accertare che ogni trattamento economico sia fondato su una chiara base normativa e sia coerente con la disciplina vigente», prosegue il consigliere regionale. Celano chiede infine se la Giunta ritenga opportuno promuovere un chiarimento normativo dell’articolo 9, comma 7, della legge regionale n. 10/1998 e attivare ulteriori verifiche giuridiche, contabili o ispettive. L’interrogazione affronta anche l’eventualità che, all’esito degli approfondimenti, emergano somme corrisposte in eccedenza rispetto a quelle spettanti, chiedendo quali iniziative si intendano adottare per tutelare le risorse pubbliche e, ove ne ricorrano i presupposti, procedere al recupero delle somme non dovute.«La trasparenza nella gestione degli enti regionali e la tutela dell’equilibrio dei bilanci pubblici sono principi imprescindibili. Attendiamo dalla Giunta risposte chiare e documentate, nell’interesse dei cittadini campani e della corretta amministrazione delle risorse pubbliche», conclude Celano.

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