di Erika Noschese
L’Air Show delle Frecce Tricolori, organizzato a Salerno domenica 27 settembre nell’ambito del 22° Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica, ha lasciato in eredità non solo le immagini dello spettacolo sul Golfo, ma anche un acceso confronto politico sulla gestione della mobilità e della sicurezza. A chiedere le dimissioni dell’assessore comunale alla Mobilità Rocco Galdi è la consigliera di Fratelli d’Italia Ersilia Trotta, che interviene dopo i disagi registrati in città, con lunghe code e difficoltà negli spostamenti. Il dispositivo di traffico prevedeva, tra l’altro, la chiusura del tratto di lungomare Tafuri-Marconi-Colombo e deviazioni per il trasporto pubblico nella fascia oraria interessata dalla manifestazione. In una richiesta informale inviata alla Commissione Mobilità, Trotta definisce la gestione dell’evento «un fallimento amministrativo grave, sia sul piano della mobilità sia su quello della sicurezza pubblica». Secondo la consigliera di opposizione, considerato che l’arrivo delle Frecce Tricolori avrebbe richiamato decine di migliaia di persone, sarebbe stato necessario predisporre un piano di deflusso più efficace, accompagnato da adeguati presìdi per la regolazione del traffico. «La città è rimasta paralizzata per ore, con danni evidenti a residenti, attività commerciali e soccorsi pubblici», sostiene Trotta, che individua nell’assessore alla Mobilità la responsabilità politica del coordinamento del dispositivo con il Comando della Polizia Municipale. Particolare attenzione viene posta anche sulla situazione registrata lungo il Lungomare Tafuri, dove, secondo la consigliera, durante l’evento centinaia di persone avrebbero oltrepassato transenne e barriere, raggiungendo un’area ritenuta pericolante. Trotta contesta dunque quell o che definisce un «mancato coordinamento con la Polizia Municipale» e chiede che vengano accertate le responsabilità relative alla gestione della sicurezza. Da qui la richiesta di dimissioni di Galdi, indicato dalla consigliera come responsabile politico della gestione del piano di mobilità predisposto per la manifestazione e delle criticità emerse sul fronte della sicurezza. Una posizione alla quale si aggiungono altre iniziative dell’opposizione. Nel frattempo, infatti, i consiglieri comunali Franco Massimo Lanocita, Rino Avella, Claudio Russolillo e Giso Amendola hanno aderito alla richiesta di un’audizione urgente in Commissione Mobilità dell’assessore Galdi, chiedendo che la seduta abbia la più ampia pubblicità possibile. I consiglieri si riservano poi ulteriori valutazioni dopo aver ascoltato in commissione la relazione dell’assessore. Sulla stessa linea anche il consigliere di Forza Italia Gabriele Casaburi, che ha chiesto che nella prossima seduta della Commissione Mobilità Galdi riferisca in maniera puntuale su quanto accaduto, con particolare riferimento al piano traffico e alle criticità registrate durante l’Air Show. Casaburi ha inoltre chiesto che l’intervento dell’assessore venga trasmesso in streaming o, in alternativa, integralmente registrato e successivamente reso pubblico. «Dopo una giornata che ha visto Salerno paralizzata – sostiene Casaburi – servono risposte precise, responsabilità chiare e soprattutto trasparenza». Il consigliere ha quindi dichiarato di associarsi alla richiesta di sfiducia nei confronti dell’assessore avanzata da Trotta. Alle contestazioni ha risposto lo stesso Rocco Galdi, rivendicando il lavoro svolto nei giorni precedenti e sottolineando il coinvolgimento delle istituzioni nella predisposizione del dispositivo. «In accordo con la Prefettura e la Questura – ha spiegato – abbiamo predisposto un’organizzazione insieme agli organizzatori dell’evento». L’assessore ha evidenziato come proprio le esigenze organizzative della manifestazione abbiano imposto l’interdizione di una parte del lungomare, con conseguenze inevitabili sulla viabilità. «I mezzi pubblici non potevano più transitare su quell’arteria, che rappresenta un importante collegamento tra la parte est e quella ovest della città», ha detto Galdi, spiegando che il traffico è stato quindi deviato sulla viabilità interna. «Questo, chiaramente, ha comportato una serie di difficoltà. Potevamo fare di più, potevamo fare meglio», ha ammesso l’assessore, pur difendendo l’impianto complessivo dell’organizzazione. Galdi ha quindi ricordato l’intervento effettuato dopo la saturazione dei parcheggi, registrata già dalle prime ore del pomeriggio. In accordo con la Prefettura, è stata aperta un’ulteriore area di sosta in via Robertelli, con una capienza di circa 300 automobili, che però si è riempita nel giro di una decina di minuti. Secondo l’assessore, il dato dimostra la necessità di affrontare eventi di questa portata con una mobilità diversa da quella ordinaria. «Se Salerno vuole eventi di questo livello, purtroppo bisogna anche considerare che molti salernitani non possono pensare di utilizzare l’auto», ha spiegato. Galdi ha infine replicato alle proteste di chi ha lamentato tempi di percorrenza particolarmente lunghi. «Al singolo cittadino che mi dice: “Io da Pastena al centro ho impiegato due ore”, rispondo che da Pastena al centro non sono neanche tre chilometri. In una situazione come quella che si è registrata, bisogna scendere a piedi oppure utilizzare il trasporto pubblico, compresa la metropolitana. Non è possibile pensare di raggiungere in auto il centro della città in una giornata caratterizzata da un evento di queste dimensioni». Il confronto politico è dunque destinato a proseguire in Commissione Mobilità, dove l’opposizione chiederà chiarimenti sul dispositivo adottato, sulla gestione dei flussi di traffico e sui presìdi di sicurezza. Il Comune, prima dell’evento, aveva previsto specifiche modifiche alla circolazione proprio per accompagnare l’afflusso di pubblico: resta ora da valutare, alla luce di quanto accaduto domenica, l’effettiva tenuta del piano nella gestione di una presenza di pubblico particolarmente elevata.
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