Precipita durante lavori notturni al Colosseo, morto operaio di 22 anni

Attorno alla mezzanotte un operaio rocciatore di 22 anni, addetto ai lavori di installazione in quota di un nuovo impianto di illuminazione del Colosseo, è morto dopo essere caduto da un’altezza di circa 10 metri. La vittima si chiamava Andrea Moretti: era specializzato per lavori in fune in quota.

Giuli chiude il Colosseo in segno di lutto

Dopo l’incidente il ministro della Cultura Alessandro Giuli si è subito recato sul posto e, riporta Adnkronos, ha trascorso la notte al Colosseo, disponendo poi la chiusura al pubblico dell’Anfiteatro Flavio in segno di rispetto dopo la tragedia. Lo ha reso noto il Parco Archeologico del Colosseo, spiegando che la decisione «è stata attuata dopo aver gestito il primo turno di visita, composto da migliaia di persone ignare dell’accaduto», in quanto «una chiusura immediata degli accessi avrebbe infatti determinato una forte concentrazione di visitatori all’esterno del monumento, con possibili ripercussioni sulla sicurezza e sull’ordine pubblico». Così il ministro Giuli: «Un evento tragico che ci lascia sgomenti e storditi. Le poche parole che riusciamo a esprimere le dedichiamo ad Andrea, alla sua famiglia, ai suoi affetti: rivolgiamo a tutti il nostro profondo, dolente cordoglio di fronte alla morte assurda di un giovane uomo impegnato nel proprio lavoro».

La Procura indaga per omicidio colposo

La Procura di Roma sta procedendo per omicidio colposo in relazione alla morte dell’operaio. Il procedimento, legato alle norme sulla sicurezza del lavoro, è al momento contro ignoti. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno acquisendo una serie di documenti per accertare eventuali responsabilità. Disposta l’autopsia.

Morti sul lavoro: i dati Inail del 2025

La tragedia al Colosseo è avvenuta all’indomani della diffusione dei dati Inail sui morti sul lavoro nel 2025. La Relazione annuale ha evidenziato che i casi mortali denunciati sono stati 1.198, in calo del 3,3 per cento rispetto ai 1.239 del 2024. In particolare, nel 2025 sono stati registrano 1.189 decessi tra i lavoratori (37 in meno) con una riduzione del 3,02 per cento, e nove tra gli studenti (quattro in meno) con una flessione del 30,77 per cento. Per i casi mortali, la diminuzione dei 37 casi tra i lavoratori si traduce in un decremento dei decessi avvenuti in occasione di lavoro (-4,1 per cento) e in una sostanziale stabilità di quelli in itinere (da 298 a 299), rimasti al di sotto del dato del 2019 (335). Le denunce di infortunio complessive sono state 600 mila (+1,2 per cento), delle quali 519 mila per lavoratori (+0,8 sul 2024) e 81 mila per studenti (+3,4).