Attualmente «non esistono i presupposti» per avviare negoziati di pace sull‘Ucraina, sebbene la Russia «rimanga aperta a questa possibilità». Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, all’indomani dell’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky andato in scena a New York a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
President Trump, our teams, and I spoke about how to end the war. This is the priority. We are ready. I’m not sure Russia is ready as of today, but anyhow, we spoke about an energy ceasefire. We are ready for an energy ceasefire if they do not attack our energy system, our… pic.twitter.com/5JASduEiPp
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) September 22, 2026
Peskov: «Gli appelli per una tregua? Pura retorica»
Commentando l’appello di Trump e Zelensky a favore di una tregua energetica, Peskov ha detto: «La militarizzazione dell’Ucraina sta proseguendo. Gli Stati europei cercano di reperire sempre più fondi per l’acquisto di armamenti. Il regime di Kyiv continua la sua attività di stampo terroristico». Il portavoce di Putin ha poi definito «pura retorica» le dichiarazioni dei presidenti di Stati Uniti e Ucraina sulla necessità di una tregua.
Le parole di Trump all’Assemblea delle Nazioni Unite
«La pace tra Russia e Ucraina si farà prima di quanto si pensi», aveva affermato Trump durante il suo discorso all’Assemblea dell’Onu, sottolineando che sia Kyiv che Mosca «non ne possono più» del conflitto. Il capo della Casa Bianca ha poi detto di essere pronto a usare i nuovi poteri in materia di dazi per colpire la Russia e i suoi partner commerciali.
